Visitare la Croazia a partire dall’antica Repubblica di Ragusa

Crociere in barca a vela in croazia

 

Crociere in barca a vela in croazia

La Croazia negli ultimi anni è diventata una meta estiva particolarmente ambita. A discapito di quanto si possa immaginare, la Croazia non muove esclusivamente un turismo low cost per via dei prezzi ancora tutto sommato accessibili e sicuramente più bassi rispetto ad altre località turistiche, ma è capace di attirare anche la classe aristocratica della zona mittle europea. Come mai? Ostriche e vino: un connubio che stuzzica non poco i buongustai facoltosi. Se poi si aggiungono bellissime spiagge e baie isolate e graziosi agriturismi, ecco spiegato il successo di Peljesac, tra le mete più gettonate delle crociere in barca a vela in Croazia. Lunga solo 65 chilometri, questa penisola a un’ora da Dubrovnik da sempre ha radunato sulla stessa terra pescatori, contadini, allevatori, distribuiti in base all’attività praticata. Sono concentrati attorno a Mali Ston per esempio la maggior parte degli alleva menti di molluschi e quindi anche i più rinomati ristoranti specializzati in ostriche, cozze, conchiglie… Se il piccolissimo villaggio, con i suoi due romantici hotel e i ristoranti sulla baia, attira molte coppie, la vicina e poco più grande Ston raduna gli escursionisti che si accingono a percorrere a piedi quella che è considerata la muraglia cinese d’Europa: 5,5 km di imponenti mura costruite nel 1333, quando la cittadina apparteneva alla Repubblica di Ragusa e già era un importante produttore di sale. Le saline sono ancora attive e, insieme alle vecchie case in pietra, a qualche antico palazzo nobiliare e a una decina di bar e ristoranti tra i vicoli e la piazzetta sono l’attrazione del posto.

La Croazia oggi tra spiagge e vigneti

Appena lasciata Ston, i vigneti si arrampicano quasi in verticale sulle colline che godono di un’esposizione ottimale. Postup e soprattutto Dingac sono nomi ormai noti agli amanti del buon vino: é da qui che provengono i migliori del Paese. Da provare girando tra le cantine sempre più organizzate da quando, passata l’epoca del regime socialista, hanno potuto operare come aziende private. Tra i primi che si incontrano c’é Afilos, a Ponikve, produttore di vino da diverse generazioni con i suoi agrumi e Plastic. Trstenili, conosciuta per le sue stupende calette tra cui
la baia di Vodice, è rinomata tra gli enologi anche per la cantina Grgic, proprio sopra la baia: i suoi Plavac Mali end Posip sono nei menù dei migliori ristoranti della Croazia. Ma si fanno degustazioni anche da Bartulovic, che produce i rossi Bartul, Punta e il bianco Rukatac, in una bella casa in pietra tra le vigne nel paese di Oskorusno, o da Matusko, nel villaggio di Potomje, rinomatissimo produttore di Dingac, tra cui un eccellente Dingac Reserva Barrique. Una curiosità: dalla tenuta si accede alla zona del Dingac con i vigneti sul mare attraverso un tunnel di 400 metri scavato quasi interamente a mano negli anni 70. Particolare è anche la degustazione delle cantine Skaramuca nella casetta in collina, in cima ai vigneti. Si assaggiano ottimi Plawic, Dingac e balzar Barrique e si può godere di un panorama superbo sulle vigne e il mare.

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