Trasferirsi in Svizzera per vivere, lavorare o aprire un’impresa

Non c’è dubbio che la Svizzera sia sinonimo di ricchezza, ordine, pulizia. Molti italiani, pur essendo anarchici, ambiscono a poter lavorare in un paese piccolo che ha fatto dell’efficienza la sua parola d’ordine. In realtà però non sono tutte rose e fiori e a meno che non si porti lavoro, cioè si voglia spostare l’azienda là, andare da dipendente o in cerca di lavoro ha i suoi contro, che ora analizziamo velocemente.

Quando si parla di Svizzera solitamente quella parte del territorio elvetico che parla la lingua italiana, e cioè il Canton Ticino e le città di Lugano, Bellinzona e Locarno. C’è poco da aggiungere rispetto al fatto che si tratta di località amene, turistiche, dove si vive bene se si ha un tenore di vita sopra la media. Perché in fondo la Svizzera è parametrata a uno stile di vita che si addice poco a quello dell’italiano medio, soprattutto dall’Emilia-Romagna in giù.

Detto questo è chiaro che ci sono dei vantaggi, soprattutto se si proviene da realtà indigenti, disordinate, nelle quali domina il tipico caos all’italiano generato dalla corruzione e dalla disorganizzazione, dalla troppa burocrazia e dalla fiscalità eccessiva.

Lugano per esempio è una città molto attivata dispetto dei suoi pochi abitanti (è delle stesse dimensioni di un piccolo capoluogo di provincia italiano), ma ha costi molto alti per l’affitto e per i beni primari. Non pensiate di trovare la pizza margherita a tre, cinque, sei euro come capita in Italia. Anche il caffè è più caro. Bisogna avere uno stipendio su parametri svizzeri piuttosto che italiani. Una soluzione di compromesso, se trovate lavoro in Svizzera, è quello di trovare domicilio o residenza nelle province interne italiane di Sondrio, Varese e Como, che distano pochi chilometri di macchina dal confine. In questo caso con uno stipendio “svizzero” è possibile risparmiare e avere il necessario per i propri progetti.

Chi decide di vivere in Svizzera – soprattutto a Lugano – deve mettere in conto che a parità di dimensioni o qualità, i costi possono essere sensibilmente più alti dei corrispettivi italiani.

A Lugano anche i trasporti pubblici sono cari: quando fate il calcolo del costo di un abbonamento mensile in Italia, scoprirete che al contrario, nel Canton Ticino, a momenti non conviene avere la macchina.

Il costo della benzina però – se appare paragonabile a quello italiano – è sempre soggetto al rapporto di cambio tra la moneta locale e il dollaro. Se la valuta è debole come in questo momento storico, si può risparmiare. Ma alla fine dei conti converrà non fare troppo affidamento su questa voce per risparmiare.

A Lugano anche la vita sociale è costosa: un ristorante in centro è caro e consente di risparmiare solo se si mangia un piatto semplice. In verità costa tutto di più, ma gli stipendi sono parametrati a questo costo complessivo.

Diverso è il discorso per chi vuole spostare un’azienda in Svizzera: l’apertura di una sede all’estero è sempre un tema delicato per via della legislazione svizzera. Le autorità locali stimolano l’arrivo di capitale straniero, ma non vorrebbero incentivare la manodopera straniera, quanto piuttosto quella locale.

I regimi fiscali sono diversi:


In Svizzera le imprese sono tassate tanto sul capitale, quanto sul profitto. In quest’ultimo caso bisogna calcolare le tasse comunali, quelle del Cantone e infine quelle della Federazione. Sul capitale invece a riscuotere sono solo le autonomie locali (Cantone e comune).

Sugli utili la tassa riguarda l’8,5% dei ricavi complessivi. Ovviamente ci sono anche le tasse immobiliari da pagare relative allo sfruttamento degli immobili e delle proprietà.

L’IVA è solo all’8% per determinate classi di beni e sono presenti tasse relative ai prodotti di consumo e ai servizi turistici. Gran parte delle attività sono esenti da IVA.

Riepilogando, quanto si paga di tasse in Svizzera:
Se sei un imprenditore dovrai versare l’8,5% sugli utili
Più l’imposta cantonale che varia da circa il 6 al 16%
Imposta sul capitale per il Cantone da 0,05 a 0,3% (dipende sempre dal Cantone)
Totale che va dal 14,5 al 25%

(fonte)

(Visited 11 times, 1 visits today)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *