Topografia del terrore: per non dimenticare

La topografia del terrore

La topografia del terrore

La Topografia del terrore è una sorta di museo, una mostra stabile costruita proprio dove un tempo, a Berlino, si trovava il quartier generale della polizia segreta tedesca, la Gestapo. Chi viene qui impara che una cosa come il tenore nazionalsocialista non si dovrà mai più ripetere. È un posto dove si cerca di rappresentare l’orrore degli anni del nazismo che hanno straziato gran parte dell’Europa.

Topografia del terrore: tra le macerie della città

La battaglia di Berlino del 1945 è uno scontro decisivo per la fine della Seconda guerra mondiale. Un grande attacco, durato più di 15 giorni, in cui le forze sovietiche riescono a conquistare la città. È il 2 maggio del 1945. Berlino è ridotta in macerie. Anche i palazzi della Gestapo, dove la polizia segreta si riuniva e pianificava l’orrore, sono abbattuti. Solo anni dopo, durante le opere di ricostruzione, vengono riportate alla luce le fondamenta e alcune celle dove la polizia segreta rinchiudeva i suoi prigionieri. E qui che sorge oggi la Topografia del terrore. Nel 1986 furono eseguiti degli scavi. In quel periodo furono dissotterrati i pochi resti degli edifici che erano ancora intatti. Nel 1987, in occasione del 750esimo anniversario di Berlino, venne organizzata un’esposizione della documentazione, prima nel suo genere, con il nome di Topografia del tenore. Tra il 1933 e il 1945 qui si trovavano le centrali del terrore nazionalsocialista, la sede della Gestapo, la direzione nazionale e il servizio di sicurezza delle SS e, dal 1939, l’ufficio centrale per la sicurezza del Reich.

Per non dimenticare

La Topografia del terrore è un viaggio. È il tempo compreso tra due enormi fotografie che si possono osservare appena si entra: quella di Berlino dall’alto prima del turismo e quella della stessa città ridotta in macerie dopo la fine della guerra. Poco prima della grande fotografia nel foyer si trova un grande modello del 1939. La foto, invece, mostra la situazione del 1945 dopo la fine della guerra:. Berlino distrutta. Ed è proprio in questo lasso di tempo che si muove la mostra. Che cosa è successo nel frattempo? Quali fatti sono accaduti?. Questo luogo non è un museo: è un posto dove si viene per imparare. Non troviamo oggetti, ma immagini e fotografie per capire cosa si è vissuto in un particolare periodo della storia europea. Chi visita questo posto capisce la necessità di preservare attivamente la democrazia e lo stato di diritto. Potremmo anche dire che dobbiamo riconquistare la democrazia ogni giorno. Una grande foto all’ingresso mostra le macerie di Berlino. La città era in questo stato dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. I pochi palazzi ancora in piedi, in realtà, erano solo scheletri. Molti furono abbattuti successivamente.

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