I ruoli di un ministro

I ruoli dei ministri

I ruoli dei ministri

Nell’ordinamento statale, il ministro è la persona che assume funzioni e responsabilità di governo per un certo periodo di tempo; si tratta di un elemento costituzionalmente indispensabile, in quanto senza il concorso dei Ministeri, il capo di stato non può esercitare da solo nessuna attribuzione. In origine, similmente al sistema in uso presso le monarchie costituzionali, i Ministri venivano nominati e revocati dal Presidente della Repubblica. I Ministri divennero così dei funzionari onorari dello Stato; per la loro nomina non occorrevano particolari requisiti, salvo quelli normali richiesti per assumere pubblici uffici, cioè la cittadinanza, la maggiore età, il godimento dei diritti politici e civili; non importa che il ministro sia membro di una delle due camere, anche se di solito viene scelto tra le persone facenti parte del Parlamento. Del resto anche i Ministri non parlamentari hanno diritto di assistere alle sedute e devono essere sentiti dalle assemblee ogni volta che lo richiedono. L’attività dei Ministri si esplica sul terreno tecnico dei dicastero a cui sono preposti e la responsabilità loro non riguarda che gli atti compiuti in questo ambito, cosicchè essi sono chiamati a rispondere individualmente degli atti dei loro ministeri. Però, in quanto membri del consiglio dei ministri, debbono rispondere collegialmente degli atti del governo.

Un ministro può essere accusato?

L’articolo 96 della Costituzione afferma che il presidente del Consiglio dei Ministri e i ministri stessi possono essere posti in stato di accusa dal Parlamento in seduta comune per i reati commessi nell’esercizio delle loro funzioni. Il carattere della loro responsabilità è duplice: politica, che riguarda la conformità della condotta del Ministro alle esigenze del suo ufficio, ed ha per sanzione, in caso di inadempienza, il licenziamento da parte del Presidente della Repubblica o le dimissioni; giuridica, a sua volta distinta in civile e penale; la prima di queste viene regolata dal diritto comune, mentre la responsabilità penale è regolata da norme speciali. Quest’ultima forma di responsabilità deriva dal compimento di particolari figure di reato nelle quali possono incorrere i funzionari nell’esercizio delle loro mansioni. La competenza a giudicare del reato spessa alla Corte Costituzionale che deve conoscere in via pregiudiziale se si tratta di reato ministeriale, ovvero compiuto dal Ministro nell’esercizio delle sue funzioni e con abuso di potere, altrimenti saranno competenti a giudicare i tribunali ordinari.

Gli altri ministri

Da questi ministri che sono tecnicamente i Ministri segretari di stato si distinguono i Ministri senza portafoglio, cioè privi di competenza specifica nel settore amministrativo in quanto non preposti ad alcun dicastero, di solito nominati in periodi di particolari difficoltà politiche per allargare la base del governo e scelti tra persone di chiara autorità e fama. Il Ministro di stato, invece, è una personalità eminente che si è distinta per segnalati servizi resi alla Patria – alla quale viene concessa questa attestazione onorifica, che non comporta però alcuna attribuzione o funzione effettiva nè responsabilità alcuna.

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