Quanto possono essere autentiche le pietre preziose?

Come riconoscere l'autenticità delle pietre preziose

Quanti di voi saprebbero stimare il valore di una pietra preziosa o riconoscerne l’autenticità? Oggi proprio per garantire agli acquirenti di pietre preziose o di gioielli con pietre, l’autenticità degli stessi, i gioiellieri sono tenuti a presentare un idoneo certificato che ne attesti le qualità di genuinità e autenticità, nonché la provenienza.

Pietre preziose: attenzione all’autenticità

Forse non tutti sanno che nella scelta delle pietre preziose, che siano da acquistare singolarmente o incastonate in un bel gioiello, non bisogna rifarsi solo o esclusivamente sul peso delle stesse: altrettanto importante è, infatti, conoscerne la provenienza e per questo il gioielliere che vende la pietra dovrà saper fornire al cliente un certificato che ne confermi l’autenticità. Se provenienti da determinati paesi del mondo, infatti, alcune pietre preziose tra le più note e apprezzate possono arrivare a essere valutate per parecchie centinaia di euro. È questo il caso, per esempio, degli zaffiri, i cui più cari sono quelli provenienti dal Kashmir, così come altrettanto costosi sono i rubini che provengono direttamente dalla Birmania o da Myanmar, o gli smeraldi che vengono estratti in Colombia.

Questo perché le pietre preziose in natura si trovano all’interno di formazioni geologiche che si costituiscono in determinati posti e all’interno delle quali si verificano determinati fenomeni geologici che sono responsabili proprio della nascita e formazione di particolari pietre. Queste formazioni conferiscono alle future gemme delle caratteristiche peculiari che le distinguono da altre pietre identiche provenienti però da altri posti (per ulteriori info si consulti il sito web mypietrepreziose).

Ad esempio, l’ametista che è possibile trovare nelle sedimentazioni in Uruguay si caratterizza, rispetto alle altre ametiste che si formano in altri paesi, per l’alto contenuto di ferro e per il tipo di ossidazione subita dal metallo, che si presenta diversa da quella che hanno subito altre ametiste. Per questo motivo, il colore dell’ametista uruguaiana è unico e non si trova nelle altre pietre della stessa famiglia: a permettere la creazione di queste pietre, è proprio un fenomeno che ha dato vita a una gemma preziosa all’interno di un ambiente dalle precise caratteristiche.

Come non essere raggirati dai venditori di pietre preziose

Naturalmente è inutile sottolineare come non bisogna lasciarsi guidare nella scelta della pietra solo dal luogo di provenienza, dato che non è solo quello a determinarne il valore. Infatti, all’interno di ogni giacimento di pietre preziose si possono trovare gemme di ottima qualità che bisogna semplicemente trattare e lavorare per rivenderle sul mercato, ma si possono anche ottenere gemme per cui non vale più di tanto darsi la pena.

Non è detto, quindi, che lo smeraldo della Colombia debba essere per forza di una qualità superiore rispetto a uno smeraldo proveniente da un altro giacimento di un’altra nazione qualsiasi. Se proprio si vuol essere puntigliosi, bisogna prestare attenzione soprattutto al certificato di autenticità delle pietre preziose sia quando il gioielliere è in grado di fornirlo che quando non lo è: nel primo caso, se non si è pratici di pietre e ci si affida completamente al proprio gioielliere di fiducia, è possibile che prima o poi si rischi di incappare in una cantonata, nel secondo caso se il gioielliere non è in grado di fornire il certificato potreste chiederne una valutazione altrimenti forse è meglio cambiare proprio venditore. In ogni caso, è bene sempre essere un po’ informati del settore per non prendere bidoni e cercare di apparire meno vulnerabili di quel che si è in realtà.

Nel certificato non sono inserite solamente le informazioni riguardanti la provenienza della pietra, ma anche quelle relative al peso della gemma espresso in carati, alla dimensione della stessa e alle dimensioni tipo. Avendo tutti questi elementi sulla pietra acquistata, è più facile rintracciare i rivenditori e, soprattutto, nel caso la pietra sia un diamante, essere certi di non aver contribuito al commercio illegale di pietre preziose.

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