Perché l’Italia è importante

Prima di spiegare perché l’Italia è importante, occorre definire in modo preciso l’importanza di un paese. Perché un paese è importante?

  • Lo è dal punto di vista economico, ovvero dalla capacità di produrre, creare ricchezza e benessere, esportare merci e beni in tutto il mondo.
  • Lo è dal punto di vista militare: quasi sempre collegato all’importanza economica, la potenza militare di un paese è rappresentata dalla sua capacità di sostenere la difesa e l’attacco. Gli esperti di affari internazionali la chiamano “capacità di proiezione”, ovvero di proiettare la propria forza economica distante dalla madrepatria. Ad esempio, gli USA – tra gli altri motivi – sono la prima potenza militare perché hanno una capacità di proiezione senza confini.
  • Possono mandare una forza militare in grado di mettere in ginocchio un paese inviando portaerei, flotte e sottomarini dove serve. Chi domina il mare, domina anche la terraferma.
  • Lo è dal punto di vista politico, se il paese è inserito in un contesto internazionale o in una posizione geografica particolare che lo rendono determinante per una zona o un’intera regione. Si parla di potenze globali e potenze regionali differenziando la capacità di influenza degli stessi. la Turchia, l’Iran e l’Arabia Saudita sono potenze regionali nel Medio Oriente, in grado di influenzare la politica in quella zona. USA e Russia sono potenze globali.

Fatta questa debita premessa, adesso andiamo a vedere perché l’Italia è importante:

  • Durante il periodo della Guerra Fredda l’Italia traeva la sua importanza principale dalla privilegiata posizione geografica, che ha consentito al paese di essere al centro del mondo “conosciuto” creando la civiltà occidentale, insieme alla Grecia. La posizione nella guerra fredda, lo stato di tensione continuo tra i due blocchi contrapposti formati da URSS e suoi alleati contro USA e suoi alleati (comunismo vs. capitalismo e mondo liberale). Al confine con la Yugoslavia, vicina dell’Albania, l’Italia era un paese di frontiera quasi quanto la Germania divisa in due. Il fatto di essere nel Mediterraneo la metteva al centro delle problematiche con il mondo arabo, in una posizione molto più mediatrice rispetto alla politica filo-israeliana degli USA.
  • Oggi la posizione geografica penalizza l’Italia dal punto di vista degli sbarchi degli immigrati. Ma in realtà questa posizione, in questo contesto particolare, le sta dando un nuovo ruolo come unico paese in grado di gestire emergenze umanitarie. Non si fanno vertici Europei che affrontano la crisi dei rifugiati senza chiamare in causa il nostro paese.
  • Dal punto di vista militare siamo una potenza regionale. Abbiamo la flotta più moderna e forte del Mediterraneo, insieme alla Francia, con una discreta capacità di proiezione. Essendo paese NATO abbiamo le spalle coperte e possiamo mandare uomini e navi in zone calde, non solo in funzione di peacekeeping.
  • Come terza economia europea, la seconda per esportazioni e qualità/quantità della manifattura dopo la Germania ovviamente giochiamo un ruolo importante. Ancora oggi l’Italia produce più del Brasile o della Russia nonostante siano tre / quattro volte superiori per popolazioni e immensamente più grandi e più ricchi di materie prime. Molte grandi aziende occupano interessanti fette di mercato nel loro settore. I distretti della manifattura e dell’alta tecnologia (soprattutto nel settore dei macchinari di precisioni) sono leader nel mondo. Questa capacità produttiva ci fa diventare partner privilegiati di tanti paesi. Ad esempio, quando è terminato l’embargo contro l’Iran, la prima visita in Europa del presidente iraniano è stata in Italia, visto che siamo il primo partner economico.
  • Dal punto di vista storico l’Italia è importante per tanti motivi: prima della Grande Guerra (1914-1918) l’Italia era una potenza minore, ma dopo la vittoria era già considerata una grande potenza. Ruolo che ha conservato almeno fino agli Accordi di Monaco del 1938. Ovviamente l’emergere delle superpotenze ha di fatto declassato il nostro ruolo. La debacle della seconda guerra mondiale ci ha fatto perdere quella centralità che il nostro paese aveva fino alla firma dell’Asse con la Germania, che ci ha messo in posizione subalterna ai Tedeschi.
    All’interno dell’Unione Europea l’Italia è centrale e fondamentale. In pratica l’Unione Europea senza l’Italia non potrebbe esistere e non per il fatto che il trattato istitutivo sia stato stipulato a Roma o sia uno dei paesi fondatori. Il punto è che non si può concepire un’organizzazione europea senza l’Italia, per l’importanza storica avuta dal nostro paese. Tanto che si può definire il cuore dell’Europa l’unione dei suoi paesi storicamente più rappresentativi. Ma più che paesi forse è più corretto dire i popoli: cioè noi italiani, i francesi e i tedeschi.
  • L’Italia poi è una superpotenza culturale e artistica per la grande eredità del passato e per il ruolo che ancora oggi svolge, anche se con minore entità. L’Italia è terra di tesori artistici inestimabili, che fanno del nostro paese uno stato ricco ancorché in preda a crisi economiche. La nostra economia è avanzata, viviamo più a lungo di tutti ed è vero, abbiamo molti difetti, ma ciononostante il nostro paese è tra i primi 10 al mondo da un secolo abbondante. Non è poco.
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