Olocausto: riassunto, ricerca tesina e curiosità

L’Olocausto è il nome convenzionale che si dà allo spaventoso sterminio degli Ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale. Iniziato per volere di Hitler e dei Nazisti, fu visto come “la soluzione finale” al problema ebraico che secondo i Nazisti era uno dei motivi dello stato della Germania nel periodo successivo alla prima guerra mondiale. Non che l’antisemitismo nascesse con i Nazisti, tutt’altro. Esso era già presente nei secoli in molti paesi europei, dove gli Ebrei avevano iniziato ad essere ghettizzati ed erano spesso oggetto di pogrom ed espulsioni di massa. I pogrom antisemiti hanno riguardato la Spagna araba, quella cattolica, la Germania imperiale all’epoca della prima crociata, l’Inghilterra, i regni di Spagna, il periodo della peste in Europa (venivano considerati untori), il Portogallo e naturalmente la Russia. Pogrom è un termine russo che significa devastazione. I Nazisti fecero confluire in questa ideologia tutta la carica della violenza unendo le conoscenze scientifiche acquisite nel tempo, che consentivano un’eliminazione di massa silenziosa e programmata in modo militare, con precisi calcoli matematici.

Birkenau

Si stima che gli Ebrei uccisi durante dai Nazisti nel periodo dell’Olocausto ammontino a 6 milioni. La cifra talvolta è contestata, ma ci sono storici che hanno dimostrato che essa potrebbe essere insufficiente a rappresentare l’enormità della strage. Ecco alcuni fatti sull’Olocausto che possono servire per un riassunto o una tesina.

Di 6 milioni di morti ufficialmente accertati, 1,1 milione erano bambini. I Nazisti non provarono alcuna umanità verso di essi, anzi erano dei bersagli preferiti perché rappresentavano una nuova generazione di Ebrei. I bambini che non venivano soffocati nelle culle, durante il trasporto, venivano gasati nei campi di concentramento.

La soluzione finale toccò il suo apice nel 1941, durante la Campagna di Russia. Fuori Kiev, furono uccisi ben 33.000 Ebrei in soli due giorni. I corpi furono gettati in un burrone.

L’Olocausto non riguarda solo gli Ebrei, nel senso che i Nazisti eliminarono fisicamente nemici pubblici, ROM, persone con disabilita. Si stima che dal 1933 al 1945, non includendo le vittime di guerra, essi abbiano provocato 11 milioni di morti.

La Soluzione Finale fu approvata nella famigerata conferenza di Wannsee del Gennaio 1942. I gerarchi nazisti votarono un piano di deportazione di tutti gli Ebrei in Polonia, per sterminarli. L’ordine proveniva direttamente da Hitler.

Episodi di antisemitismo precedettero le leggi di Norimberga, che diedero una fisionomia razzista alla Germania Nazista. La notte dei Cristalli migliaia di negozi, case private, sinagoghe furono assaltate dai nazisti contro gli Ebrei. Morirono tra 1300 e 1500 persone. 30.000 ebrei furono deportati nei primi campi di concentramento (che divennero di sterminio nella seconda guerra mondiale).

Si stima che durante l’Olocausto fosse eliminato 1/3 della popolazione totale di Ebrei presente sul pianeta in quegli anni.

Rudolf Hess, alto gerarca nazista e tra i responsabili dell’Olocausto, ha dichiarato che gli Ebrei venissero ingannati sulla reale natura della doccia. Li rassicuravano dicendogli che dovevano essere lavati e disinfettati. C’erano squadre apposite impegnate nel compito di calmare i più nervosi. Dopodiché dalle docce riusciva il gas mortale, quasi sempre il gas di scarico prodotti da grandi motori (cioè monossido di carbonio). Nelle fasi finali fu impiegato lo Zyklon B, uno speciale insetticida prodotto dalla Bayer e sviluppato negli anni Venti, per ironia, da un ebreo tedesco: Fritz Haber.

Il campo di sterminio più tristemente famoso è quello di Auschwitz in Polonia: ben 1.100.000 prigionieri vi furono assassinati. Il complesso di Auschwitz comprendeva tre enormi strutture: Auschwitz, Birkenau, Monowitz.

La parola Olocausto significa “tutto brucia” e deriva dall’unione di due parole greche: olos, che sta per tutto e kaustos, che significa bruciato. Fa riferimento ai sacrifici animali. La parola Shoah in ebraico significa invece “distruzione”. La parola Olocausto spesso si riferisce allo sterminio totale operato dai nazisti, non solo ai danni degli ebrei, mentre Shoah è sicuramente riferibile allo sterminio degli Ebrei. Oggi il termine Olocausto viene spesso usato impropriamente per rappresentare delle uccisioni di massa. Quando si uccide un’intera genia, un popolo si parla di genocidio invece.

Gli zingari uccisi sono almeno 220.000 / 500.000. Per il trasporto dei prigionieri venivano usati dei carri bestiame, lunghissimi vagoni che percorrevano le ferrovie dell’Europa occupata dai nazisti. Il più lungo di questi trasporti durava 18 giorni e spesso comportava la morte in viaggio dei deportati.

Auschwitz

Ad Auschwitz e in altri campi di sterminio le SS e team di scienziati avevano ricevuto il semaforo verde per condurre esperimenti medici su persone vive. Il famigerato dottor Josef Mengele condusse esperimenti su gemelli, sezionando corpi vivi per le sue teorie sulla razza. Tra gli esperimenti più crudi: le radiazioni e togliere i bambini alle madri per vedere quanto rimanevano vivi senza allattamento e cure.

Il primo campo di concentramento fu quello di Dachau che all’inizio ospitava i prigionieri politici, i dissidenti, gli oppositori di Hitler e del Nazismo. I campi di sterminio più attivi erano quelli in Polonia: Majdanek il primo a essere liberato, poi Auschwitz-Birkenau, Sobibor, Belzec, Chelmno, Treblinka. Quando arrivarono i liberatori, trovarono centinaia di migliaia di scarpe, ma pochi prigionieri vivi.

Durante le fasi più acute della soluzione finale molte imprese tedesche usarono i deportati come schiavi, tra di esse la Daimler-Benz, la BMW, la Messerschmitt e la Krupp. Furono usati anche per produrre armamenti, non ultime le V1 e le V2 da parte del ministro Albert von Speer.

Tra i capi nazisti più coinvolti nell’Olocausto c’era senz’altro il capo delle SS Heinrich Himmler insieme al suo più stretto collaboratore Reinhard Heydrich.

A liberare i prigionieri dai campi concorsero tutti i vincitori del campo degli Alleati, ma furono i soldati dell’Armata Rossa i primi a liberarli e quando arrivarono i primi rapporti dal fronte orientale, così pieni di orrore, in tanti non ci credevano. Quando arrivarono gli Anglo-Americani, radunarono le popolazioni tedesche vicino ai campi per farle sfilare al loro interno.

In risposta all’Olocausto, le Nazioni Unite formarono la Commissione per i Diritti Umani. Due anni dopo, nel 1948, si arrivò all’approvazione di due storici accordi: uno sulla Convenzione per la prevenzione e la repressione del delitto di genocidio, approvata a New York il 9 dicembre. L’altra la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.

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