Master post-università: come sceglierli

Il livello dell’istruzione in Italia è stato spesso oggetto di interventi legislativi rivolti a definire meglio il passaggio tra lo studio e il lavoro. Ha trovato posto, in questa sistemazione, anche l’alta formazione universitaria e post-universitaria, che nel nostro paese si esplica attraverso due canali: il dottorato, da conseguire esclusivamente all’interno degli atenei, e il master post-universitario.

Dottorato, specializzazione e master

Un ulteriore grado di separazione, più sfumato, è stato introdotto con la grande riforma universitaria del 2000, che ha introdotto il concetto di laurea specialistica. Prima della riforma i corsi di laurea erano organizzati in 4-5 anni canonici, nei quali si esaurivano gli insegnamenti, attraverso la routine degli esami. Il valore formativo di questa formula di studio è sempre stato messo in discussione, ma mai disconosciuto del tutto. Una volta terminato il ciclo di esami, si sosteneva quello di laurea con la presentazione della tesi.

Con la riforma, il legislatore di allora è voluto andare incontro alle esigenze del mercato del lavoro, istituendo un nuovo ordinamento. Questo prevede l’istituzione di corsi di laurea triennali, che attribuiscono il titolo accademico completo, seguito, a discrezione, da un corso aggiuntivo biennale, chiamato di specializzazione, volto a perfezionare il proprio percorso universitario. nel contempo, ci si auspicava che il mercato del lavoro si uniformasse a questa nuova concezione del titolo di studio superiore.

Il dottorato viene considerato il livello di istruzione più importante: negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, il titolo di Ph D. (dottore) è il più rilevante e prestigioso in assoluto: ne consegue una limitazione dei posti, i costi sono sostenuti qualche volta con una borsa di studio accessoria, che garantisce una sorta di assegni mensile.

Il master. Un corso avanzato post-laurea

masterIl master invece è un corso post-laurea di vera e propria specializzazione in una particolare disciplina, ma non all’interno di un progetto di ricerca, come nel caso del dottorato. Frequentare un master, in alcuni settori, equivale ad addentrarsi nel mondo del lavoro, infatti l’attività di stage e orientamento all’interno delle aziende è vista come fondamentale per valutare questo tipo di formazione. Chi ha una laurea triennale può frequentare un master di I° livello, chi ha una laurea specialistica può accedere a quelli di II° livello, di norma più prestigiosi e ricercati. Il master ha costi molto elevati che si quantificano spesso in migliaia, se non decine di euro l’anno. Talvolta gli atenei e le aziende, in consorzio, mettono in palio delle borse di studio per i più meritevoli.

Scegliere il master giusto

Il master è sicuramente uno strumento flessibile, di alto valore, che può essere considerato nel momento in cui c’è una discreta domanda in un particolare ambito specialistico, relativo alla propria formazione accademica. Spesso, in Italia, il termine master viene impropriamente attribuito a ogni tipo di formazione post-universitaria, anche quando ci troviamo di fronte a un corso organizzato da aziende senza alcun riconoscimento di tipo accademico. In questo caso parliamo del classico corso avanzato della durata di più mesi, con obbligo di frequenza, esame finale e periodo di stage in azienda. Per conoscere meglio le offerte universitarie di questo tipo, le uniche insieme a quelle proposte in consorzio da atenei e grandi imprese, consigliamo di dare uno sguardo all’apposita guida dedicata ai master, curata ogni settimana con le novità, le linee guida e i consigli utili per orientarsi.

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