I luoghi da vedere in Sardegna

La Sardegna si può considerare a tutti gli effetti un microcontinente: deve le sue caratteristiche morfologiche e climatiche, nonché la sua conformazione geografica al fatto che è equamente distante dalla terraferma in tutte le direzioni. Al centro tra penisola italiana, costa africana e mare Mediterraneo occidentale, la Sardegna vanta un classico clima mediterraneo contrassegnato da estati secche e prolungate dove spesso si raggiungono temperature particolarmente elevate e inverni brevi, preceduti da autunni piovosi, con scarsa regolarità e soventi acquazzoni.

L’isola merita di essere scoperta palmo a palmo, ma qui possiamo indicare in linea generale alcuni luoghi che vale la pena visitare.

Cagliari e il sud Sardegna: il capoluogo dell’isola è il cuore pulsante della Sardegna, la città che meglio ne rappresenta la storia e le aspirazioni. Ottima per la sua vita notturna, i ristoranti sul mare, la cucina a base di pesce e le grandiose viste panoramiche dall’altura dei suoi quartieri più elevati. Concede passeggiate nel centro storico e a ridosso dei Bastioni, dal Castello scendendo fino al quartiere della Marina, tra torri e porticati, particolarmente imponente quello di via Roma, affacciato sul porto, centro di ritrovo cittadino insieme a Piazza Yenne. La Spiaggia del Poetto domina il Golfo degli Angeli, una delle spiagge più lunghe del mondo, con i suoi 10 km di estensione, costellati di chioschi e punti di ristoro, che animano sia le giornate sia le nottate.

A ovest meritano una visita le isole di San Pietro e Sant’Antioco, dove si possono ammirare villaggi pescatori che restituiscono un sapore antico alla vostra vacanza. Intorno a Cagliari gli stagni e le riserve faunistiche delle zone umide sono il paradiso degli amanti del bird-watching. Dall’altra parte Villasimius è sede dei più rinomati villaggi in Sardegna, dove passerete delle vacanze in totale relax e serenità, cullati da un mare senza rivali.

sardegna-villaggi-mareRisalendo da Cagliari la Sardegna orientale ha il pregio di unire le suggestioni della montagna con quelle del mare. Il gruppo del Monte Gennargentu – con il suo parco nazionale – scende a gradoni con massicci che spuntano dal nulla e si buttano sul mare a precipizio. Qui la Barbagia è selvaggia e mantiene questi tratti fino alle coste, dove ci sono spiagge raggiungibili solo dal mare o solo dopo aver percorso tortuosi sentieri, che impegnano per lunghe camminate, come è il caso di Cala Luna presso Dorgali, con le sue grotte naturali, oppure la spettacolare Cala Goloritzé, nel territorio di Baunei, con il suo pinnacolo alto 143 metri, raggiungibile pià facilmente via mare. In tutto il territorio della Barbagia è possibile avventurarsi lungo sentieri di montagna, che danno un sapore altamente selvaggio alla vacanza, lungo i costoni dei monti del Supramonte. Il Monte Tiscali è uno dei ritrovi più rinomati per questo genere di avventure, che vi faranno catapultare in un altro mondo, letteralmente, luoghi dove si addestrano gli uomini della NASA e si compiono importanti ricerche scientifiche. Nel cuore della Barbagia ci sono comuni che ogni estate si animano con manifestazioni culturali (Gavoi) enogastronomiche e folkloristiche. Un grand tour alla scoperta dell’isola più vera, che può rappresentare un’alternativa al classico cliché della vacanza al mare.

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