L’universo visto da Copernico

La teoria astronomica di Copernico

La teoria astronomica di Copernico

Prima di Copernico, la teoria astronomica più diffusa era quella geocentrica, secondo la quale la Terra si trovava al centro dell’universo, mentre il Sole, la Luna e gli altri pianeti le ruotavano intorno. Questa era la stessa idea sostenuta da Aristotele circa duemila anni prima, poi ripresa da Tolomeo e difesa dai ministri cattolici del tempo. Chiunque contestasse questo dogma veniva accusato di eresia, crimine punibile con la morte. Nel quindicesimo secolo, però, le cose iniziarono a cambiare. Cominciò infatti a diffondersi un crescente scetticismo nei confronti della Chiesa Cattolica e la Chiesa anglicana ruppe con l’autorità papale romana. La ragione stava prendendo il posto della religione nel mondo accademico. In quest’epoca di cambiamenti, gli astronomi rinascimentali iniziarono a mettere in discussione la fisica aristotelica.

La teoria astronomica di Copernico

Uno di loro era Mikolaj Kopernik, ovvero Niccolò Copernico (nome italianizzato), nato nel 1473 a Torun, in Polonia. Ad appena io anni, suo padre morì e il ragazzo fu preso in custodia da uno zio vescovo che lo inserì come studente all’Università di Cracovia nel 1491, uno dei periodi di massimo splendore della scuola di astronomia e matematica della città, dove Copernico apprese le teorie che saranno la base per i suoi futuri successi matematici. Nel 1496 si trasferisce in Italia, a Bologna, per studiare diritto canonico e affitta una stanza nella casa di un professore e astronomo di spicco, Domenico Maria Novara. Diventa suo discepolo e assistente e per la prima volta ha la possibilità di studiare con uno scienziato che ha il coraggio di mettere in discussione le teorie dell’epoca sull’universo. Una volta completati i suoi studi, Copernico ritorna in Polonia per vivere con lo zio, lavorando sia come suo segretario, sia come suo medico. In questo periodo inizia a sviluppare la sua teoria eliocentrica, che lo renderà famoso. Nel 1512 muore lo zio e Copernico si sposta a Frombork, dove diventa canonico (sacerdote) per la Chiesa Cattolica. Qui riesce a ritagliarsi più tempo per i suoi amati studi e costruisce da solo un piccolo osservatorio astronomico dal quale seguire i movimenti dei pianeti. Nel 1514 circa illustra le sue teorie in un breve manoscritto anonimo dal titolo Commentariolus, in cui riassume il modello eliocentrico del Sistema Solare e descrive i moti dei pianeti attorno al Sole. Nonostante avesse distribuito il documento solo tra pochi amici, si diffondono molte voci sulle sue teorie così poco convenzionali, che suscitano polemiche all’interno della Chiesa Cattolica di cui Copernico fa parte. La minaccia di persecuzioni non bastò a fermare i suoi studi, ma costrinse il monaco, spaventato dalle possibili conseguenze, a farsi più prudente e mantenere segreti i risultati delle sue ricerche per decenni. Nel 1540, tuttavia, si fa convincere dal discepolo Georg Joachim Rheticus a pubblicare De Revolutionibus Orbium Coelestium (Sulle rivoluzioni dei corpi celesti). Nel 1543, mentre Copernico è in punto di morte, arriva tra le sue mani la prima copia stampata del libro, un testo che segna in maniera inequivocabile che la rivoluzione scientifica è ormai iniziata.

La grande idea di Copernico

Il modello geocentrico non combaciava bene con quanto gli astronomi osservavano e venivano quindi registrate delle “irregolarità” nei moti dei pianeti. Il sistema eliocentrico invece, risolveva questi problemi e sembrava molto più coerente con quanto osservato. Copernico, però, non le fece tutte giuste. Per esempio, ipotizzò anche che la distanza tra la Terra e il Sole fosse molto minore rispetto a quella che separava tutti gli altri corpi celesti dal Sole, sbagliando clamorosamente. Ciononostante, la sua teoria più importante ha segnato un momento decisivo per il mondo accademico.

Copernico in 5 punti

  1. Molti talenti. Le capacità di Copernico non erano limitate all’astronomia. Tra le altre cose era anche un medico, un giurista, un economista, un traduttore, un canonico, un artista e un diplomatico.
  2. Nella tavola periodica. L’elemento chimico Copernico si chiama così in onore di Copernico. Chi Io scoprì decise di dargli il nome di un grande scienziato che non aveva ricevuto abbastanza riconoscimenti in vita.
  3. La moneta cattiva. Nel 1526 Copernico sviluppò una teoria economica chiamata oggi Legge di Gresham che è stata usata in Polonia per stabilizzare la valuta e che è ancora riconosciuta come un concetto valido.
  4. Il centro di tutto? Contrariamente a quanto pensiamo, Copernico non credeva realmente che i pianeti del Sistema Solare ruotassero effettivamente attorno al sole, ma piuttosto attorno a un centro molto vicino al sole.
  5. Dottor Copernico. Nonostante non abbia mai preso una laurea in medicina e le sue conoscenze della materia fossero piuttosto basilari, è stato medico dello zio e del suo successore per molti anni.

Sulle orme di Copernico

Galileo Galilei (1564-1642) Galileo è noto per i miglioramenti che ha apportato al telescopio e per le sue osservazioni astronomiche. Fu un accanito sostenitore della teoria eliocentrica di Copernico e, al suo contrario, almeno inizialmente non ebbe paura di dire al mondo come la pensava. Fu accusato di eresia e riuscì a salvarsi la vita solo disconoscendo le sue teorie con la famosa abiura.
Edwin Hubble (18894953) Ha scoperto l’esistenza di altre galassie al di fuori della Via lattea, teorizzò che l’universo fosse in espansione e che la distanza dei corpi celesti fosse proporzionale allo spostamento verso il rosso della loro luce osservata. Il lavoro di Copernico è stato fondamentale per Hubble, che ha dato al proprio gatto il nome del monaco. La NASA gli ha intitolato il famoso telescopio spaziale.

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