Linea del tempo civiltà mesopotamiche

Le civiltà dei fiumi sorgono in Mesopotamia, il cui termine significa proprio “in mezzo ai fiumi”, cioè il Tigri e l’Eufrate.

Per le sue caratteristiche che favorivano l’agricoltura e la forma geografica, la Mesopotamia viene anche detta “Mezzaluna fertile” e si può dire che arriva fino a coinvolgere il delta del Nilo.

Le civiltà dei fiumi in Mesopotamia

  • I Sumeri
  • Gli Accadi
  • Gli Assiri
  • I Babilonesi

A queste si aggiungono poi gli Hittiti, che in realtà provengono dalle terre dell’Anatolia (odierna Turchia) ed estendono la loro presenza fino alla Mesopotamia.

Queste civiltà si sovrappongono perché sorgono nella stessa zona geografica e si contendono il dominio. Il grande impero assiro diventa quindi assiro-babilonese.

La mezzaluna fertile

Contemporaneamente a queste civiltà, nel Vicino Oriente, si sviluppano la civiltà dei Fenici (un popolo di navigatori) e quella degli Ebrei in Palestina (nell’attuale Israele e Palestina).

Sempre nello stesso periodo prosegue la storia della grande civiltà Egizia, anche se ormai in fase di decadenza. Oltre i fiumi, nell’attuale Iran, sorge la civiltà dei Medi, poi sostituiti dai Persiani, destinati a costruire un grande impero.

Nell’antica Grecia e nelle isole del Mar Egeo abbiamo la civiltà minoica (a Creta) e la dominazione degli Achei detti anche Micenei. Nel Mediterraneo Occidentale abbiamo la civiltà nuragica in Sardegna (dall’età del bronzo a quella del ferro) e poi la civiltà etrusca, sempre nella prima età del ferro.

Qui vediamo la linea del tempo delle civiltà mesopotamiche, per come si sono avvicendate. Essa si può considerare una continuazione della linea del tempo dell’evoluzione umana.

5000-2400 a. C.

cuneiforme

I Sumeri

I Sumeri costruiscono le prime città come Ur, Uruk, Nippur e le abbelliscono con le Ziggurat. Inventano la scrittura cuneiforme e usano la ruota. Fanno progressi in campi come l’astronomia e la matematica, nella quale usano un sistema sessagesimale (base 60).

2400 – 2000 a. C.

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Gli Accadi

La lingua accadica si impone anche ai Sumeri. Sargon I, re degli Accadi, conquista molte delle città stato sumere e crea l’Impero Accadico. Nel 2100 i Sumeri tornano al potere ricostruendo l’antica capitale Ur.

1900 – 700 a . C.

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Gli Assiri e i Babilonesi

Gli Assiri dominano la Mesopotamia settentrionale. Hammurabi I diventa Re di Babilonia, dove elabora il Codice di Hammurabi, famoso per la legge del taglione. Gli Assiri quindi controllano tutta la regione della Mesopotamia. Il regno assiro-babilonese raggiunge il suo apice con Sargon II che guida il Secondo Impero Babilonese. Dopo Sargon il re Sennacherib sposta la capitale a Ninive.

700 – 539 a. C.

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Assurbanipal e Nabucodonosor

Assurbanipal è l’ultimo grande re degli Assiri, a Ninive fa costruire una grande Biblioteca. Dopo la sua scomparsa, la capitale del regno ritorna a Babilonia, dove il re Nabucodonosor II fa rinascere la città dotandola di nuovi palazzi e terrazzamenti, noti come i Giardini Pensili. Il nuovo impero babilonese raggiunge il suo apice, prima di venire conquistato dai Persiani di Ciro il Grande, della dinastia degli Achemenidi.

550 – 333 a . C.

ciro

L’Impero Persiano

L’impero Persiano guidato da Ciro il Grande e poi dai successori Dario I e Serse I si espande fino ad occupare tutto il Medio Oriente e l’Egitto, spingendosi fino alle coste del Mar Egeo in Grecia. Dario viene sconfitto a Maratona durante le Guerre Persiane. Alessandro Magno re di Macedonia inizia una campagna militare contro i Persiani che mette fine all’Impero Persiano.

Le scoperte e le invenzioni delle civiltà mesopotamiche

Le prime civiltà complesse sono sorte proprio in Mesopotamia, dove abbiamo avuto una grande alternanza di città potenti, regni e imperi. Le più antiche città del mondo sorgono in questa zona e nelle aree circostanti.

I sumeri, gli assiri e i babilonesi hanno portato molte innovazioni, eccone alcune.

La scrittura cuneiforme

La scrittura dei sumeri è stata una delle più grandi invenzioni della storia perché ha poi prodotto il primo corpo di leggi a noi noto, cioè il Codice di Hammurabi, ma anche la prima grande opera epica conosciuta come l’epopea di Gilgamesh.

La matematica e i numeri

Il sistema sessagesimale comporta l’impiego di multipli di 60 e si deve ai Sumeri la divisione del cerchio in 360 gradi, usata ancora oggi. Come sappiamo, il sistema su base 60 viene utilizzato per misurare il tempo, nel senso che un’ora è formata da sessanta minuti, e il minuto è formato da 60 secondi.

I Sumeri e i babilonesi potevano quindi usare i multipli, fare addizioni e sottrazioni, quadrati e cubi, frazioni, equazioni. In questo modo potevano progettare grandi edifici e prendere le misure di tutto.

L’osservazione del cielo

Grazie alla matematica, gli astronomi delle civiltà mesopotamiche potevano studiare il movimento degli astri nel cielo e quindi calcolare la posizione delle stelle e dei pianeti nella volta celeste.

Grazie all’osservazione delle fasi lunari essi inventarono il primo calendario con 12 mesi.

L’invenzione della ruota

La più antica ruota scoperta è stata trovata in Mesopotamia ed è attribuita ai Sumeri. Non sappiamo se furono proprio loro ad inventarla, ma la usarono per i carri e per la lavorazione della ceramica.

La tecnologia

I popoli delle civiltà dei fiumi fecero molti avanzamenti tecnologici. Usarono la ruota nella costruzione del vasellame, e apportarono migliorie ai sistemi di irrigazione. Usarono prima il bronzo e poi il ferro e le sue leghe per costruire utensili e armi sempre più perfezionati.

Altre curiosità sulle civiltà mesopotamiche

Babilonia non era solo famosa per i suoi Giardini Pensili, ma anche per le sue grandi mura che circondavano tutta la città. Le mura servivano a difendere la capitale e i suoi abitanti ed erano intervallate da torri di guardia.

La capacità di usare l’acqua per irrigare era nota. Non solo per quanto riguarda l’irrigazione dei giardini pensili, cioè dei terrazzamenti sfruttati per coltivare piante e fiori, all’interno di Babilonia. Anzi, gli Assiri costruirono numerosi canali in grado di portare acqua all’antica città di Ninive, la odierna Mosul, in Iraq, rendendola verdeggiante.

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