I punti essenziali del piano industria 4.0

Con il nuovo piano varato per l’innovazione del comparto industriale per tutte le imprese coinvolte si prospettano una pioggia di opportunità da cogliere al volo. Il programma inerente alla quarta rivoluzione indistriale prevede un preciso protocollo in base a tre linee guida principali e quattro filoni strategici. Adottare una filosofia di neutralità tecnologica, adoperare con azioni orizzontali e non settoriali e focalizzare l’attenzione su aspetti abilitanti sono le tre linee guida da seguire.

Per quanto riguarda i quattro filoni, invece, troviamo: investimenti all’avanguardia, in cui è necessario incentivare l’investimento privato con l’utilizzo di nuove tecnologie abilitanti dell’industria 4.0 dando maggiorrilievo alla “voce” ricerca&sviluppo; infrastrutture abilitanti, ossia eseguendo l’installazione di giuste infrastrutture di rete e assicurando la conservazione e protezione dei dati con l’introduzione di nuovi standard di interoperabilità; competenze e ricerca, che richiede la creazione di “abilità” utili a motivare la ricerca attraverso percorsi di formazione appositi; sensibilizzazione e gestione societaria, che prevede la diffusione della conoscenza e delle applicazioni delle tecnologie generate dal piano Industria 4.0.

Affinché tutti questi punti vengano soddisfatti è necessario seguire le misure previste da una logica 4.0 che rispondano ottimamente ad ogni tipologia di esigenza emergente.

Le principali esigenze da risolvere

Tra le più importanti esigenze emergenti, troviamo sicuramente il super ammortamento il cui fine ultimo è quello di sostenere e stimolare le aziende che affrontano grandi investimenti in nuovi beni strumentali, beni materiali e immateriali, come computer industriali innvovativi e performanti, software e sistemi IT, che consentano una resa maggiore e una migliore trasformazione tecnologica e digitale. In questo caso, anche l’iperammortamento si rivela utilissimo: permette una supervalutazione del 250% degli investimenti in beni materiali nuovi, dispositivi (tablet, smartphones e computer industriali) e tecnologie abilitanti all’insegna del nuovo sistema 4.0 acquistati o in leasing.

Un’altra misura di grande rilievo è l’agevolazione (Nuova Sabatini) prevista per tutte quelle aziende che richiedono finanziamenti bancari per l’acquisto di nuovi beni strumentali, macchinari, impianti, tecnologie digitali (hardware e software) ed equipaggiamenti ad hoc per la fabbrica. A seguire troviamo il credito d’imposta R&S, consistente in un credito del 50% su spese private in ricerca e sviluppo per incentivare e “svecchiare” metodologie e prodotti per una maggiore competitività delle aziende sul mercato; il patent box, ossia una tassazione agevolata (riduzione del 50% su IRES e IRAP) sui redditi generati dall’impiego di beni immateriali, come brevetti, marchi registrati, disegni, modelli industriali e software protetti da copyright; startup e PMI innovative, che godono di un numerosi benefit tra cui una semplificazione amministrativa e agevolazioni fiscali; infine, il fondo di garanzia che ha come scopo quello di supportare le aziende e i professionisti con una concessione di una garanzia pubblica fino ad un massimo dell’80% del finanziamento.

Imprese “aperte” al cambiamento

Grazie a questa ventata di novità che ha investito il settore industriale è cresciuto il numero di imprese che hanno impiegato i loro profitti in ricerca e sviluppo, ottimizzando i propri prodotti. E’ il caso di Sesitek (www.sesitek.it), azienda leader nell’ingegnerizzazione e produzione di computer industriali e terminali tecnologicamente all’avanguardia, che ha migliorato il proprio “parco” macchine destinato a infrastrutture e imprese private, raggiungendo ottimi livelli di qualità. Inoltre, disponendo di un’efficiente servizio di assistenza, ogni cliente sarà accontentato in tempi rapidi e soddisfatto in ogni tipo di richiesta.

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