Elogio della Germania

germaniaDimentichiamo per un attimo Angela Merkel, mettiamo da parte Hitler, facciamo un discorso che non tenga conto dei leader, democratici e totalitari, che hanno preso in mano le redini della Germania e chiediamoci: perché la Germania è la Germania? Perché questo paese da un millennio recita una parte di così grande rilevanza nella storia dell’uomo? Perché questo paese nonostante due incredibili sconfitte militari, nonostante la devastazione e le perdite subite nel secondo dopoguerra, si sia ripreso fino a diventare nuovamente leader d’Europa?

È una cosa che mi chiedo da quando c’era la crisi del debito sovrano greco e la leadership di Atene tentava di rinegoziare gli accordi, ricevendo spesso dei secchi no da parte della cancelleria. Ricordo gli appelli al salvataggio della Grecia in quanto culla della democrazia. Nessuno che mettesse l’accento sul fatto che in termini Europei, di Europa, di civiltà occidentale, la Germania avesse dato molti più contributi della Grecia, che fosse protagonista da oltre 1000 anni della nostra storia, mentre di fatto la Grecia si era fermata alla pur importante epoca classica di 2500 anni fa.

Mentre la Germania ci dava Goethe, Mozart e Kant Atene era una specie di villaggio senza arte ne parte appartenente all’impero ottomano.

I motivi per cui la Germania è sempre stata protagonista della storia europea non sono facili da esplorare. Sicuramente i tedeschi sono un popolo tradizionalmente indipendente, con dei valori particolari legati alla terra e all’impresa. Diversamente da quanto si pensa la Germania è molto ricca, lo è sempre stata: ricca di minerali come sappiamo, ma anche ricca di pianure facilmente coltivabili e di corsi d’acqua particolarmente grandi per irrigare le campagne. Inoltre ha sempre avuto foreste in abbondanza. Tutti elementi che hanno dato luogo alle genti germaniche, che hanno permesso loro di espandersi, facendo del popolo tedesco il più numeroso in Europa.

Eppure per tanti secoli la Germania non è mai esistito. Lo stesso termine “Germania” gli era stato dato dai Romani, indicando quella porzione di boschi oltre il Reno e fino alla Danimarca e alla Polonia che non erano riusciti a mettere sotto il loro dominio (di fatto vi rinunciarono per comodità, potendo sarebbero andati avanti fino a oriente).

Prima dello scoppio della Prima Guerra Mondiale la Germania era l’unico paese che poteva rivaleggiare con gli USA in ogni settore strategico. Dopo la seconda guerra mondiale la differenza però era enorme, oggi invece la Germania è il secondo paese al mondo per richieste di nuova cittadinanza e immigrazione, segno che il paese viene percepito come molto ricco. La qualità della sua industria manifatturiera come sappiamo è l’unica a reggere il confronto con la nostra in Europa, superandola abbondantemente nelle esportazioni. Un motivo può essere dato dal fatto che le continue distruzioni, l’essere sempre al centro della storia (si pensi alle devastazioni delle guerre napoleoniche) ha costretto i tedeschi a ricostruire, ripartire quasi da zero, innovando forzatamente e riuscendo nel tempo a dargli un vantaggio complessivo sulla concorrenza.

(Visited 49 times, 1 visits today)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *