Crowdfunding italiani: con Effod l’Italia investe su se stessa

Crowdfunding italiani: il progetto Effood

Crowdfunding italiani: il progetto EffoodÈ entrata con forza nel nostro vocabolario la parola crowdfunding che letteralmente significa fondi dalla massa: il concetto di crowdfunding gli italiani l’hanno subito saputo far proprio, dando vita a progetti anche ambiziosi che, spesso e volentieri, hanno saputo puntare dal basso verso l’alto.

 

Crowdfunding italiani: quando tutto parte da un’idea

Start up, progetti privati e piccole realtà locali sono le maggiori protagoniste dei siti di crowdfunding italiani: dal momento in cui gli italiani hanno capito come usare il crowdfunding e quanto sia facile trovare seguaci online, si è quasi scatenata la lotta a chi ottiene maggiori finanziamenti coinvolgendo il maggior numero possibile di utenti web nel proprio progetto. Ma andiamo con ordine: il crowdfunding online è il metodo più moderno e tecnologico di chiedere e trovare risorse finanziarie sul web per portare avanti la propria impresa, o una start up o un progetto più particolare. Si tratta di una forma di finanziamento che dal basso, come specificato, mira a creare qualcosa di grande e nel nostro paese il fenomeno è in continuo aumento.

Piccole imprese e progetti hanno saputo farsi conoscere al pubblico del web tramite apposite piattaforme di raccolta fondi, arrivando anche a sfiorare cifre molte alte, spesso anche maggiori rispetto all’obiettivo finale. Con il tempo anche in Italia, come in altri paesi del mondo, si sono affermate alcuni siti di piattaforme di crowdfunding italiani che oggi si caratterizzano a seconda che permettano di ottenere premi in denaro in seguito al finanziamento, ovvero le cosiddette piattaforme reward-based, ci sono quelle che consentono di ottenere invece una donazione gratuita, le donation-based, quelle che chiedono un prestito con interessi, le lending-based, e le equity-based.

Attualmente, le piattaforme più quotate sono diventate anche le più autorevoli, e ognuna ospita progetti di natura diversa. Per esempio, su una piattaforma di crowdfunding come Eppela si possono trovare progetti creativi e innovativi nell’ambito delle nuove tecnologie, dell’arte, del design, del no profit e dell’innovazione sociale, diverso il discorso per Produzioni dal Basso, altra piattaforma molto nota tra i crowdfunding italiani, che viene gestita in maniera autonoma dagli interessati senza alcun tipo di intermediazione.

Quando il crowdfunding può segnare una svolta: il progetto Effood

Molti progetti di crowdfunding italiani non restano attivi solo sulle apposite piattaforme, ma vengono presi in considerazione anche da enti e commissioni a livello europeo in base allo scopo che intendono raggiungere: è il caso del progetto di crowdfuning EFFOOD. Partito proprio in concomitanza con l’Expo 2015, il progetto è nato dalla volontà di realizzare una sorta di Festa ogni anno atta a esaltare e valorizzare il patrimonio europeo della biodiversità dei prodotti tipici e quindi le tradizioni enogastronomiche e culturali che, come noi Italiani ben sappiamo, si celano dietro la preparazione di ogni pietanza. Quando si tratta di gastronomia, il cittadino è ben felice di dare il proprio, seppur piccolo, contributo perché lo fa in nome di quella tradizione gastronomica che è rimasta forse l’unica condizione che ancora accomuna noi italiani e che riesce a render vivo quel comune sentimento di appartenenza a un paese che vanta una grande tradizione enogastronomica.

E così Effood chiama a raccolta tutti i cittadini per dare realmente il via a quell’integrazione europea verso cui molti italiani provano ancora scetticismo. Il progetto mira a realizzare l’European Festival of local Food, il cui fine è quello di mostrare le diverse pratiche di produzione, trasformazione e distribuzione dei prodotti agricoli e per farlo approfitta dell’occasione di festa per creare una situazione di dialogo interculturale che sarà sviluppata all’interno di un borgo rurale del sud Italia. L’idea è quella di rendere un borgo attualmente spopolato e abbandonato del sud Italia di nuovo vivo e location del festival: qui si vogliono far rivivere le tradizioni e culture locali esaltando la biodiversità dell’ambiente circostante. Saranno recuperate tutte le abitazioni rurali e ogni spazio sarà utilizzati per convegni, mostre, spettacoli e residenze, e adibire apposite aree alle attività prettamente gastronomiche. Il futuro del sud è nelle mani di un progetto promosso come “best practices” dalla Commissione Europea.

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