Cosa vedere a Milano: l’arte

A Milano non c’è niente da vedere, una frase stupida che spesso si sente ripetere, quando si paragona la capitale meneghina a città d’arte più tradizionali come Roma o Firenze. Ma questa visione è frutto di un grande equivoco. Bisogna iniziare a dire una cosa: Milano ha una storia ricca e lunga sia a livello italiano, sia a livello europeo. È vero che non è la sede della fioritura artistica rinascimentale, vero è che non ha un centro storico antico come quello di Roma, ma ha le sue enormi attrattive e in campo artistico, tra musei, chiese, e gallerie è una città d’arte che rivaleggia con le grandi capitali europee.

Innanzitutto da vedere ci sono i musei: la Pinacoteca di Brera è la più importante galleria d’arte della Lombardia e del Nord Italia, ospita opere del Mantegna, del pittore milanese Giovanni Bellini, di Piero della Francesca, del Veronese, del Correggio, di Tintoretto, Tiepolo e Caravaggio. Sono presenti dipinti di El Greco e di Rembrandt. Ha sede in via Brera, nel centro della città, e ha registrato nel 2105 presenze per 285.000 unità. Sono presenti sale dedicate alla pittura italiana tra il quattrocento e il cinquecento. Una sala dedicata interamente a Caravaggio, altre a Bramante e Raffaello. Grazie a donazioni e lasciti sono presenti opere del Novecento, che fanno di questa galleria una irrinunciabile meta per chi ama la pittura e l’arte in generale.

Pinacoteca e Biblioteca Ambrosiana. Museo voluto da Federico Borromeo che risale addirittura al 1618 proprio per affiancare la celebre biblioteca, raccoglie una serie di dipinti provenienti da varie collezioni, con protagonisti i maestri del Cinquecento e del Seicento. Nella biblioteca si trova il famoso Codice Atlantico che contiene degli schizzi e dei bozzetti di Leonardo da Vinci. Nelle sale della pittura vi si ritrovano capolavori di Caravaggio, Botticelli e Tiziano, nonché i disegni preparatori di Raffaello che riguardano il suo dipinto più celebre: La Scuola di Atene.

sforzesco-castle-705898_640Tra i più famosi edifici della città c’è senza dubbio il Castello Sforzesco, probabilmente il più imponente museo gratuito d’Italia. Esso conserva dipinti del Bellini e del Mantegna, all’interno della Pinacoteca della Corte Ducale, nonché del Canaletto e del Correggio (Madonna Bolognini). I Musei del castello sfornisco contengono anche arazzi, armi, strumenti musicali, affreschi e allestimenti estemporanei. Le sale come sempre sono tematiche e riguardano tanto l’arte italiana (come nel caso di Leonardo), quanto la pittura e la scultura lombarda. Particolarmente preziosa la sala degli Arazzi e la sala del Gonfalone, che conserva diverse sculture, con ritratti di imperatori romani come Lucio Vero e Vespasiano. Per gli amanti della musica certamente da non mancar vil formidabile Museo degli Strumenti musicali, che si è arricchito nel 2000 grazie alla fonazione di Antonio Monzino, con una raccolta della famiglia di litri milanesi, composta da strumenti ad arco e a corda.

Un particolare museo che avvicina Milano alle grandi capitali del mondo è il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica, dedicato a Leonardo da Vinci, che nella città, come è noto, ha lasciato una grande traccia. Aperto nel 1953 esso è innanzitutto un tributo alla genialità di Leonardo: la galleria a lui dedicata comprende modelli storici di macchinari e strumenti partoriti dalla sua fertile mente, a partire dal favoloso elicottero di Leonardo. Sono presenti pagine e codici con appunti su tutto il sapere del genio fiorentino. Adiacenti alla sala di Leonardo si trovano delle sale dedicate a specifiche discipline tecniche, come quella dedicata a Guglielmo Marconi e alla sua invenzione, oppure quella dove è presente un Pendolo di Foucault, del quale si può osservare il funzionamento. Sono presenti sezioni che ricordano l’avanzamento tecnico in molte discipline industriali, come la metallurgia, la chimica, l’energia, la produzione di stampati e la grafica. Notevole e affascinante è l’area dedicata al settore aeronavale, un grande capannone sul quale sono ospitati modelli di aerei dei due conflitti mondiali e un esemplare di sommergibile (Enrico Toti) visitabile al suo interno. Il padiglione ferroviario ospita dei modelli di locomotiva risalenti a varie epoca della storia del trasporto ferroviario italiano.

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