Cosa puoi fare con l’internet of things

Da almeno 4-5 anni si parla sempre più insistentemente di Internet of Things ovvero l’internet delle cose. La traduzione però non rende giustizia alla realtà di questo fenomeno tecnologico che sta entrando sempre più nelle nostre vite. Si dovrebbe parlare molto più precisamente di internet degli oggetti in quanto questi diventano i protagonisti della nostra vita. Con internet of things puoi spingere la tua immaginazione molto oltre e dare corpo a progetti sostanziosi, basati sull’idea di smart, laddove per smart tecnicamente si intende la presenza di un circuito stampato, di una memoria e di relativi comandi. Quindi se hai in mente un progetto complesso, tecnologicamente avanzato, destinato a fare breccia nella nostra esistenza, semplificandone gli aspetti più complicati od obsoleti allora devi trovare un partner tecnologico all’altezza, come Hemar Group, specialista nell’assemblaggio e nella prototipazione delle schede elettroniche.

internet of things

Ma in cosa consiste esattamente l’internet of things e a quali oggetti ci si riferisce?

Internet degli oggetti significa portare in casa una tecnologia intelligente che anticipa, prevede, evita, calcola, prende decisioni in relazione alle nostre abitudini o a determinate condizioni. Non si tratta solo di applicare principi di domotica in casa. Ecco alcuni esempi concreti.

Monitoraggio del neonato – la sindrome della morte improvvisa del lattante è un fenomeno raro, ma difficile da superare psicologicamente. La morte in culla ha causa differenti, ebbene le nuove tecnologie dell’internet of things aiutano a registrare il sonno dei bambini, registrando tutto ciò che avviene nelle normali notti di sonno. In questo caso è possibile prevedere se ci sono problemi. Il sonno può essere controllato direttamente da smartphone in un linguaggio semplice e concreto per i genitori e per il pediatra.

Ricordati di prendere le medicine – a volte pensiamo che un semplice remainder via APP possa bastare per ricordarci di fare qualcosa, ma non è così. Quando si è anziani e spesso si vive da soli o comunque lontani – per diverse ore del giorno – da persone che potrebbero darci una mano, ci si può scordare di prendere le medicine, specie se sono tante. Anche quando poi non conta l’età, ma uno stato debilitante e di malattia conclamato, l’internet degli oggetti può aiutarci a prendere la dose giusta, scegliere il farmaco corretto, evitando errori e pericolosi sovradosaggi.

L’internet of things si occupa anche delle persone anziane che passano molto tempo da sole e che per forza di cose dovrebbero essere seguite, anche se abitano a casa dei figli. Un pulsante di allarme che richiami l’attenzione delle persone è diffuso da tempo, come negli ospedali, così come le comunicazioni da stanza a stanza, ma l’internet of things va oltre. Sono direttamente i sensori che misurano i dati fondamentali sul funzionamento dell’organismo a emettere un allarme. In questo modo si può controllare la salute del proprio caro quotidianamente ed essere messi in allerta quando la situazione lo richiede.

In casa l’internet of things fa molte cose: regola la temperatura dell’ambiente, può seguire online le previsioni meteorologiche e accordarsi di conseguenza. Ad esempio, in inverno, all’arrivo di una forte ondata di gelo, può riscaldare gli ambienti alzando la temperatura durante la notte o quando non siamo in casa. In estate, in previsione di forti ondate di caldo può fare il contrario, sempre curando l’efficienza energetica.

Un altro sistema di monitoraggio può riguardare tutto l’impianto elettrico della casa. Quante volte vi è capitato di uscire e avere il dubbio di aver lasciato il forno acceso? Una centralina che controlli i consumi relativi e quelli assoluti può aiutarvi a gestire meglio gli apparecchi elettronici ed elettrici collegati alla rete. Per ogni elettrodomestico, piccolo o grande, puoi controllare il consumo energetico medio, sapendo dove intervenire.

Per gli amanti del giardinaggio o per chi possiede un orto, l’internet of things può aiutare a tenere le piante vive, innaffiandole quando serve, secondo programmi predeterminati, ma anche misurando esattamente ciò di cui hanno bisogno in relazione alla crescita o alla maturazione.

Se questo non vi sembra straordinario è perché non avete molta immaginazione. Detto ciò, l’IoT è destinato a recitare un ruolo da protagonista in ogni aspetto, sfruttando le super-connessioni a banda ultra-larga. Quando arriverà il 5G che promette di viaggiare a 1GB di velocità, questa realtà, già presente, entrerà al centro dei consumi.

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