In cosa consiste il G20?

Il G20 o gruppo dei 20 è una organizzazione internazionale a carattere temporaneo, che riunisce i ministri delle finanze e del tesoro (i responsabili dell’economia) e i governatori centrali delle banche dei 19 paesi economicamente più importanti del pianeta, insieme all’Unione Europea e altre organizzazione internazionale di carattere economico come la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale. Spesso si incontrano i capi di stato e di Governo, con lo scopo di illustrare le linee guida che i tecnici dovranno mettere in pratica. L’ultima riunione dei capi di stato e di governo si è tenuta ad Adalia, in Turchia, è ha avuto al centro dei temi la sicurezza globale. Ogni anno il G-20 tiene dei summit globali nei quali si analizzano le tendenze dell’economia mondiale e si analizzano i problemi e le questioni più rilevanti. Storicamente controverse, le decisioni del G-20 sono viste da taluni come delle prevaricazioni della parte ricca e potente del pianeta a scapito di quella povera, tanto che spesso hanno comportato cortei di protesta veementi da parte di antagonisti e gruppi di estrema sinistra.

Concepito negli anni ’90 dal concerto dei paesi partecipanti al G-7 e poi al G-8, l’organizzazione fu preceduta da tentativi ripetuti e sostanzialmente falliti di allargare il campo decisionali a paesi che non fossero Stati Uniti, Canada, Russia, Italia, Germania, Francia, Gran Bretagna e Giappone, che insieme detenevano la maggior parte del PNL complessivo e del potere economico, finanziario, politico e militare. Ma mentre il G-8 affronta tematiche di natura mista come la politica, l’economia, gli interventi militari, il G20 invece riguarda impegni di natura esclusivamente economica. Ad esempio, il G20 negli ultimi anni ha riguardato l’uscita dalla grande crisi economica e finanziaria, l’analisi delle politiche occupazionali, il rilancio degli investimenti e l’analisi di nuovi strumenti legislativi a disposizione. Dal momento delle prime riunioni il G20 ha solo attirato critiche: secondo i detrattori di questo tipo di riunioni, il gruppo ha fallito gli obiettivi di crescita globale, non ha diminuito i rischi di crisi e di instabilità dei mercati, non ha trovato strumenti efficaci per riassorbire l’occupazione.

Inoltre secondo alcuni esperti, il G20, pur essendo più ampio consesso del G8, ha una visione del mondo colonialista che guarda all’economia e alla finanza come strumenti di controllo, leve per far entrare le multinazionali dei singoli paesi in quelle zone ricche di risorse, ma non ancora entrate nell’ambito dei paesi in via di sviluppo.

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