Come nasce il croccante

Come nasce il croccante alle mandorle

Si chiama anche “Croccante della Nonna”, e per alcuni non è nemmeno la stessa ricetta. Ad ogni modo questo è uno dei dolci più apprezzati nel nostro paese, addirittura riproposto come gusto di gelato da alcune gelaterie. La sua storia è molto lunga e complessa, vediamo come è nato e perché ha avuto tutto questo successo in Italia e nel mondo.

Il croccante? Semplice ma complesso

Il croccante alle mandorle, o croccante della nonna per alcuni, è uno dei dolcetti più apprezzati da adulti e piccini, anche grazie al delizioso profumo che lo contraddistingue sia quando è appena fatto che nel tempo. Questo dolce ha una storia controversa, e come spesso accade ci sono diverse teorie e leggende sulle sue origini.

Alcuni danno merito alla sua nascita alla tradizione pasticceria spagnola dal momento che il croccante alle mandorle viene menzionato in un testo spagnolo del secolo XV. Ma secondo altri questo dolce è ancora più antico, e si pensa possa essere arabo – una ricetta con frutta secca unita al miele – se non addirittura romano ed etrusco. Ad ogni modo, durante gli anni medievali questo dolce era molto conosciuto e ben radicato nella tradizione, e già si acquistava alle fiere cittadine, e si consumava ai matrimoni e presso altre cerimonie religiose.

Ovviamente è molto radicato anche nel Bel Paese, tanto che alcuni pensano sia indiscussa l’origine italiana del croccante alle mandorle, e alla fine del XIX secolo Pellegrino Artusi lo ha inserito tra le ricette del suo ricettario e libro La scienza in cucina e l’Arte di mangiar bene.

Le giuste distinzioni

Anche per questo dolce, comunque, è importante distinguere quello venuto bene da quello venuto male. Il croccante non deve essere un pezzo di marmo né sgretolarsi in mano, e questa caratteristica giusta consistenza si ha solo dosando bene lo zucchero: se è troppo, il croccante sarà eccessivamente duro. Il profumo, poi, deve essere delicato e non nauseante e diffidate da coloro che vi indicano di mangiare caldo questo dolce, perché non è così.

Il croccante alle mandorle, se ben fatto, rimane friabile e gustoso a lungo, mantenendo anche il suo gusto intatto. È bene, infine, precisare che si chiama croccante alle mandorle per un motivo, e come non è la stessa cosa mangiare una mela anziché una pera, così non si possono sostituire le mandorle con le noci o con le arachidi!

Una preparazione per tutti

È quindi facile preparare questo dolce: lo zucchero in polvere va fuso a fuoco lento in una casseruola o in un paiolo, non stagnati, e va continuamente girato. Quando ha raggiunto lo stato liquido e il colore un po’ biondo, non troppo scuro e non troppo caramellato, si aggiungono le mandorle sbucciate e tostate, continuando poi a girare per amalgamare. E poi si versa tutto su uno stampo o una lastra di marmo assolutamente non calda (altrimenti non si comporrà mai!). In alternativa, si può versare anche su un’ostia. Ad ogni modo, aiutatevi con una spatola per spalmare bene il composto.

Una volta solidificato, affettatelo o fatelo a pezzi e servitelo. Può essere d’aiuto unire allo zucchero anche del succo di limone, che contribuisce all’aroma finale. Mentre per aiutarvi a staccare il dolce dallo stampo potete bagnare la superficie con dell’olio o del burro, esattamente come si fa per le torte.

Se volete un buon croccante alle mandorle artigianale, che segue la ricetta tradizionale alla perfezione portando un prodotto di qualità, potete andare su Oliviero, garanzia di qualità e di dolci dal sapore e dal profumo d’altri tempi, che vi faranno subito sentire a casa. Oltre ai croccanti, trovate torroni e praline. Fateci un giro, vi piacerà!

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