Come funziona l’Unione Europea

european-parliament-1266491_640Con l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea non sono pochi i cittadini britannici che hanno cercato su Google: che cosa è l’UE? Appunto, quanti di voi saprebbero rispondere alla domanda cosa è l’Unione Europea e come funziona? L’atto fondativo dell’Unione Europea è certamente il Trattato di Maastricht. Il nome Unione Europea prefigurava la concretizzazione dell’ambizione e delle aspirazioni dei principali leader europei degli anni ’70 e ’80 del secolo scorso, di creare un contraltare alla potenza economica degli Stati Uniti, soprattutto una volta cessata la guerra fredda. Il Trattato di Maastricht integra e unisce i paesi della precedente CEE, creando di fatto un’unione politica caratterizzata dalla sovranità combinata dei paesi membri che oggi sono 28 in attesa di ratificare l’uscita del Regno Unito.

Dalla sua creazione la CEE prima (1950) e l’UE dopo hanno realizzato qualcosa di complesso, inimmaginabile ed esistito nella cultura occidentale solo all’epoca dell’Impero Romano: un grande mercato unico per le persone e per le merci, che possono circolare liberamente tra i confini degli stati membri, senza alcuna restrizione doganale, di movimento e di libertà personale. A questa grande libertà, tangibile ogni volta che si passa la frontiera o si va a lavorare all’interno di uno dei paesi membri, la UE ha aggiunto forse la decisione più controversa degli ultimi 20 anni, ma il vero traguardo finale ambito da tutti i leader negli anni ’90: la moneta unica. Grazie all’istituzione della BCE (Banca Centrale Europea) oggi i cittadini dei paesi membri (quasi tutti in realtà) appartengono all’area EURO.

Come detto è la prima volta dall’impero romano che si realizza una simile unione, quindi va considerato un grande traguardo. L’Unione Europea è stata poi lo strumento di pace principale: non va mai dimenticato che a scatenare le guerre mondiali sono stati i paesi europei, oggi grazie alla CEE prima e alla UE dopo godiamo di 70 anni ininterrotti di pace, un periodo lunghissimo se raffrontato ai secoli precedenti, che ha conferito all’Europa stabilità politica, crescita economica e sviluppo di uno stato sociale e di condizioni di vita eccellenti in tantissime aree.

L’Unione Europea si è regolata negli anni attraverso altre tappe, la più significativa delle quali è stata il Trattato di Lisbona del 2007, entrato in vigore nel 2009, che ha creato le nuove istituzioni che oggi vediamo all’opera e che spesso ci confondono:

  • ha semplificato il procedimento normativo
  • ha conferito più poteri di indirizzo e di controllo al Parlamento Europeo, la prima grande istituzione comunitaria
  • ha introdotto la figura del presidente del consiglio europeo
  • ha creato la figura dell’alto rappresentante dell’Unione per la politica estera e di sicurezza

Fanno parte delle istituzioni europee: il presidente del Parlamento Europeo, votato all’interno dell’assemblea plenaria dei rappresentanti eletti con voto popolare durante le “elezioni europee” E il presidente di turno dell’Unione, che è il capo di governo del paese che a rotazione, per sei mesi, assume la Presidenza dell’Unione (semestre europeo).

A prendere le decisioni sono 4 organi:

  • Il parlamento europeo rappresenta i cittadini e viene eletto ogni cinque anni con sistema proporzionale.
  • Il Consiglio europeo è l’organo collegiale formato dai capi di stato o di governo di tutti i paesi membri dell’Unione.
  • Il Consiglio dell’Unione è formato dai rappresentanti dei governi
  • La Commissione Europea è l’esecutivo dell’Europa e rappresenta gli interessi generali della UE

Le decisioni vengono assunte attraverso degli atti normativi:

  • Il regolamento europeo, detto prima “comunitario” è un atto che si applica a tutti i paesi membri ed è vincolante ed è considerato di natura gerarchica superiore alla legge dello stato, che si deve uniformare ad esso;
  • la direttiva europea è un atto volto a realizzare alcuni obiettivi e deve essere accompagnato da leggi di recepimento nell’ordinamento giuridico nazionale;
  • la decisione è obbligatoria e viene realizzata allo scopo di uniformare una situazione specifica alle leggi vigenti, come ad esempio: lo scorporo di un’azienda che opera in mercato di monopolio o di posizione dominante
  • Le raccomandazioni e i pareri sono atti non vincolanti e vengono formulati a livello di indirizzo.
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