Tatuaggi e tattoo supply nella nostra società

Il tatuaggio ornamentale ha origini molto antiche e si può dire che ha attraversato la storia delle culture dell’umanità fino ai nostri giorni, con significati e motivi variabili a seconda del tempo e del luogo. È noto che ci sono alcune categorie di persone, come i marinai o i motociclisti, che usano il tatuaggio come un simbolo di appartenenza ristretta, ma oggi si è diffuso come motivo ornamentale in una larga fascia della popolazione, tanto che si stima in una percentuale superiore al 10% e in continua crescita.

Tattoo supply a Milano e in Italia

In Italia il mondo dei tatuaggi è riconosciuto a livello internazionale, come dimostra l’ultima convention ospitata a Roma, a Palazzo dei Congressi; per non dire della scena di Milano, con famosi tatuato che operano da tempo e che si stanno imponendo all’attenzione delle riviste specializzate. A Milano è anche attivo un fornito store, Ink Side Tattoo Supply, che vende in sede e online tutte le attrezzature per tatuatori, che rientrano nella denominazione più generica di tattoo supplies.

In cosa consiste un tatuaggio

Il tatuaggio pur essendo antico è sempre stato appannaggio di specialisti: abili tatuatori che uniscono l’ispirazione artistica all’abilità nella puntura. I tatuaggi infatti non sono altro che delle inflitrazioni di inchiostro nel primo strato sottocutaneo, inserendo quindi un ago nell’epidermide, senza mai arrivare alle zone profonde ricche di interconnessioni nervose e sanguigne (e quindi dolorose e suscettibili di infezioni).

tattoo-supply-milanoIl segreto del buon tatuatore sta nell’esperienza. Sia nell’utilizzare forme diverse di aghi, usandone di più fini per dettagliare al meglio il disegno, sia per riconoscere la tipologia di epidermide e procedere di conseguenza. La macchinetta per i tatuaggi oggi è in grado di pungere a ripetizione senza provocare praticamente dolore, ma dopo aver intriso la pelle di inchiostro bisogna conservarla e coprirla per almeno due settimane.

I rischi per la salute sono trascurabili se si osservano tutte le procedure: ad esempio gli aghi sono di tipo usa e getta per evitare infezioni, la macchinetta dev’essere comunque sterilizzata, gli inchiostri devono essere di buona qualità. E il soggetto, fatto importante, non deve avere allergie e reazioni di rigetto alle sostanze presenti in essi, per cui è bene saperlo prima di sottoporsi a un tatuaggio. Recentemente l’Unione Europea ha sollevato degli interrogativi sulle sostanze chimiche presenti in alcuni inchiostri, soprattutto il “rosso”, e studi verranno fatti per verificarne al meglio la tossicità.

I tatuaggi nella società contemporanea

I tatuaggi in genere appartengono alla cultura giovanile, ma sono molto diffusi tra gli uomini e le donne nati a partire dalla seconda metà degli anni Settanta. Fanno parte della cultura musicale moderna e contemporanea, come il rap e l’hip hop, e per collegato sono molto diffusi nella NBA, la principale lega di pallacanestro. Nelle culture primitive il tatuaggio, allora più semplice, aveva un valore sacrale, magico, tribale. Tanto che i primi tatuaggi importati nell’occidente richiamavano queste forme antiche, diffusissime nelle popolazioni maori e polinesiane. Oggi i soggetti dei tatuaggi sono vari: alcuni preferiscono le scritte (celebre in questo senso il protagonista del film Memento di Christopher Nolan), altri delle figure complesse, spesso mitologiche, desunte dal mondo dei fumetti o della cultura popolare.

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