Pro e contro di Facebook

Facebook è un social network nato nel 2006 grazie all’idea di Mark Zuckerberg ed Eduardo Saverin, due studenti di Harvard col pallino dell’informatico. Originariamente l’idea dei due studenti era quella di mettere insieme gli annuari delle università, creando delle bacheche facili da consultare. Una volta che si sono resi conto delle potenzialità del sito, hanno dato luogo a un social network in grado di superare il leader del momento MySpace, grazie a degli strumenti di gestione facilitati. Facebook nasce quindi come un annuario scolastico / universitario ma si evolve rapidamente in social network che oggi conta 2 miliardi di iscritti di cui la metà attivi ogni giorno. Presente in tutto il mondo, questo sito è diventato l’applicazione più importante grazie anche all’integrazione con Messenger e WhatsApp.

Avete presente quando nei film americani uno dei personaggi dice: ho una buona notizia e una cattiva, quale vuoi sentire prima? Partiamo quindi dai contro.

Perdita della privacy – la privacy è un bene insensibile che va tutelato. Se pensiamo che non sia importante, pensate a cosa potrebbe succedere se qualcuno, approfittando delle informazioni raccolte su Facebook, ci costringesse a fare qualcosa contro la nostra volontà oppure mettesse in pericolo la nostra incolumità e quella delle persone care. La privacy è importante anche perché possiamo pure fidarci di Facebook, ma va sempre ricordato che se qualcosa viene offerto gratuitamente, significa che la merce di scambio siamo noi. Facebook acquisisce dei dati personali al momento dell’iscrizione e della compilazione del profilo. Dati che poi vengono usati per realizzare profili per le campagne pubblicitarie. La stragrande maggioranza degli utenti è all’oscuro di ciò e ogni tanto compaiono dei buffi post su Facebook, con i quali si diffida l’azienda di Menlo Park dall’utilizzare determinati dati personali. Ovviamente è una pretesa ridicola, in quanto se si sta su Facebook si sottoscrivono le condizioni poste al momento dell’iscrizione. Condizioni che si è tenuti a leggere. Se non si è d’accordo occorre cancellarsi.

Perdite di tempo
– molte aziende bloccano Facebook per evitare che gli utenti perdano tempo, ma con le app il discorso cambia. Molti studi hanno dimostrato che i lavoratori e gli studenti perdono tempo soprattutto aggiornando la bacheca o leggendo le notifiche, oltre che a chattare con i propri contatti. Uno studio ha dimostrato che ciò è dovuto alla dipendenza da social network. L’impatto di questi siti e applicazioni sul nostro cervello è simile a quello di una droga: uscire dalla dipendenza è difficile perché c’è assuefazione. L’utilizzo esagerato dei social network come Facebook comporta dei problemi nelle relazioni di lavoro e in quelle affettive.

Eccessiva vanità e dipendenza dal giudizio altrui – pubblicare su Facebook ogni istante della propria vita significa spesso vivere delle gratificazioni altrui. Se non si è in grado di avere una vita propria soddisfacente, che non dipenda dall’apprezzamento altrui, si rischia di  non riuscire ad apprezzare ciò che si possiede, vivendo un’esistenza artefatta. Vivere per aspettare un giudizio altrui sul proprio lavoro, sulle vacanze, sui propri figli non fa altro che generare invidia, ammirazione, frustrazione, che si possono ritorcere facilmente contro. Se diamo molta importanza al giudizio altrui sulle nostre cose, vuol dire che noi giudichiamo gli altri secondo un metro di giudizio che potrebbe penalizzarci.

Veniamo ora ai pro di Facebook

Facilità d’uso – diciamoci la verità: dobbiamo a Facebook l’aumento del traffico globale sul web. Facile da usare come Google, questo sito ha portato in rete un’infinità di persone (come i pensionati e le persone mature) che prima non riuscivano nemmeno ad accendere un computer. Oggi Facebook è utilizzato principalmente attraverso l’applicazione, ma grazie ad esso abbiamo sempre più persone connesse, che entrano nel circuito dell’informazione globale (con svantaggi e vantaggi, anche in questo caso).

Connettere le persone
– su Facebook possiamo ritrovare le persone con cui vogliamo trascorrere del tempo, ma anche quelle che non vediamo da anni, come i vecchi compagni di scuola. Ci sono stati casi in cui le persone si sono ritrovate dopo decenni, soprattutto tra famiglie che erano rimaste sconnesse per gli eventi della vita. Storie come queste sono eccezionali, ma la quotidianità è fatta di contatti che si possono attivare senza problemi. Forse siamo addirittura troppo connessi e si finisce per preferire questo tipo di contatto a quello reale, visivo, fatto anche di comunicazione non verbale.

Condividere ciò che ci piace – i webmaster e gli editori di tutto il mondo hanno capito che Facebook è fondamentale per attrarre traffico, così lasciano che i loro articoli, video, gallerie di immagini vengano condivise su Facebook. Tutti possono condividere tutto per informare le persone su gusti, interessi, eventi o semplicemente per dare notizie.

Promuovere la propria attività – per chi possiede un’attività locale, Facebook è l’ideale: grazie al passaparola è possibile far crescere il proprio business, raccogliendo condivisioni e “like”. La pubblicità a pagamento è conveniente ed estremamente mirata. Se si lavora bene si riesce ad aumentare il numero dei clienti.

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