Le caratteristiche di un buon hosting provider

Avendo lavorato per molti anni nel settore informatico, ho potuto apprezzare (e disprezzare) adeguatamente i servizi internet proposti da tante aziende italiane. Oggi mi sono fatto un’idea su cosa significhi offrire un servizio al top per la clientela, coniugando costi di esercizio annuali con bontà del prodotto.

Anzitutto va detto che come in tutti i settori si trovano degli autentici volponi, per non dire banditi. Ma se si vuole fare un’analisi seria di ciò che dovrebbe offrire il mercato, questi sono i primi da non tenere in considerazione, perché in ogni caso non rappresentano la maggioranza dell’offerta.

Le esigenze per cui un utente potrebbe rivolgersi a un servizio di hosting provider sono tante: vanno dal semplice bisogno di avere un dominio, a una necessità di spazio sia per motivi personali, sia per motivi professionali, non ultimo la gestione di un sito aziendale. Qui ovviamente non stiamo parlando dei servizi premium, ma di quelli comuni che normalmente si richiedono per la stragrande maggioranza degli utenti.

In genere i servizi di hosting provider offrono dei pacchetti modulari e scalari, che si differenziano più che altro per il livello di assistenza offerto, la quantità di spazio messa a disposizione, il limite di banda mensile, i servizi aggiuntivi come l’installazione di applicazioni per la gestione e la costruzione di un sito o di un blog.

La vera differenza a mio parere la fa l’assistenza. A meno che non si possieda un e-commerce e comunque non si abbia bisogno di un sito per generare molto traffico, la differenza di banda non può essere così sensibile da determinare la scelta orientandola verso un servizio piuttosto che un altro. Vero è che tanti servizi offrono spazio e banda illimitati, ma ovviamente di fronte a grandi richieste di spazio e traffico tendono a sottoporre dei pacchetti premium che comprendono dei server dedicati.

Normalmente viene offerta la possibilità di scegliere tra due sistemi operativi: Windows Server e Linux. Il secondo open source è molto più flessibile e in genere costa meno. Uno dei vantaggi di utilizzare Linux e che si possono installare applicazioni e CMS appositamente progettate per questo sistema, come Joomla, Durpal, Magento e ovviamente WordPress, l’applicativo di gestione dei contenuti più utilizzato in rete, per creare blog, siti aziendali e perfino e-commerce.

Spesso gli hosting provider offrono dei sistemi proprietari di realizzazione del sito, con dei layout prefabbricati, che possono essere caricati con un semplice click. La vera differenza comunque sembra farla l’assistenza, almeno nei casi in cui l’utilizzo dello spazio è quotidiano e i problemi possono sorgere da un momento all’altro. I metodi con i quali è possibile ricorrere all’assistenza di norma sono due: un numero verde o aziendale e il sistema dei ticket. Personalmente preferisco il secondo, a patto che a rispondere ci sia un tecnico competente e tempestivo. Spesso i problemi da risolvere rientrano nella casistica già contemplata dalle FAQ. Ultimamente si sta diffondendo la live chat per i problemi più urgenti e immediati: qui la competenza dell’assistenza fa la differenza, se si trova il tecnico giusto il servizio può andare al di là delle più rosee aspettative.

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