L’Italia è famosa nel mondo per….

Il bel paese al quale vogliamo tanto bene, quando non ne parliamo male, è molto famoso nel mondo. I motivi sono tanti, ma si può dire che essi dipendano dall’incredibile ruolo di motore della civiltà che l’Italia, prima attraverso l’impero romano poi nel Medioevo e nel Rinascimento, ha giocato nella storia dell’umanità. Può sembrare strano a pensarci, ma gran parte del diritto, della musica, delle regole contabili, degli studi umanistici dipendono dalle nostre radici. L’Italia fino al 1500 inoltrato è stata la regione più ricca del mondo, tornando ai suoi livelli solo nel secondo dopoguerra, quando c’è stato il boom economico di fine anni Cinquanta e in tutto il decennio degli Anni Sessanta. Oggi il nostro paese, nonostante l’assenza di materie prime rilevanti e fonti energetiche autonome, è ancora tra i primi dieci stati al mondo per prodotto lordo complessivo ed è al vertice in tanti settori. Ecco quindi perché l’Italia è famosa nel mondo.

La cucina italiana: il nostro cibo è il più imitato del mondo, spesso in versioni che di italiano non hanno nulla. La nostra cucina ha il suo piatto forte nella diversificazione regionale e nella semplicità degli ingredienti. Gli italiani mangiano bene con poco, senza usare ricette complicate, spesso usando prodotti in abbinamento, ma privilegiando al massimo la qualità. Ogni regione ha il suo primo, la sua pasta (spaghetti e specialità regionali), le sue carni, il suo pescato, i suoi dolci. Salumi e formaggi, conserve e condimenti completano il quadro: prosciutti, parmigiano e pecorino sono tra i più apprezzati del mondo. Inutile poi sottolineare che il piatto più famoso al mondo e forse considerato il più buono è la pizza.

I vini: l’Italia è il primo produttore di vini al mondo per quantità, ma anche la qualità è molto buona. Negli ultimi decenni i nostri rossi e i nostri bianchi si sono imposti a livello internazionale. Anche il paesaggio dei vigneti è tipicamente italiano: le morbide colline verdi sono uno scenario da cartolina che muove il turismo, in regioni come la Toscana.  Da notare che vini come il Prosecco e lo Spumante stanno diventando dei leader nel loro settore. Non male anche il settore delle grappe e dei liquori.

La moda italiana: non c’è dubbio che il nostro paese fa rima con stile. La moda italiana nasce dalla grande tradizioni di sartoria diffuse in città come Napoli, Roma, Milano, Firenze. Questa tradizione ha saputo trovare una propria nicchia di mercato, consentendo agli stilisti di emergere costruendo a volte degli imperi imprenditoriali, come è il caso di Armani, Ferragamo, Dolce & Gabbana, Luxottica, Benetton. Ad aiutarci è il classico buon gusto dei nostri connazionali che sanno sempre come vestirsi, come abbinare i colori, distinguendosi in tutto il mondo per lo stile inconfondibile e la qualità dei lavorati. Notevole anche il settore del calzaturificio: anche in questo caso le scarpe italiane sono considerate le migliori del mondo. Le concerie confezionano accessori e abbigliamenti in pelle immediatamente riconoscibili. Marchi come Gucci, Prada, Ferragamo, Tod’s sono sinonimo di eccellenza.

La passione dei tifosi: il calcio in Italia è una vera propria mania, ma la passione contagia altri sport come la Formula Uno o il ciclismo. I tifosi italiani sono noti per essere calorosi, sanguigni, passionali. L’attaccamento alla propria squadra del cuore è radicato in ogni comune e nel nostro paese si giocano alcune delle partite più incandescenti del calendario mondiale come Inter-Juventus, Inter-Milan, Lazio-Roma, Juventus-Roma, Sampdoria-Genoa. Molto si deve al fatto che sia la Nazionale, sia i club hanno avuto un enorme successo all’estero. Fino a 10-15 anni fa il campionato di massima serie era il più prestigioso e più seguito al mondo. Ma i tifosi comunque resistono.

La nostra lingua: l’Italiano è una delle lingue più studiate al mondo, anche se viene parlata correntemente da poco più di 65 milioni di persone come lingua ufficiale. Però viene insegnata nelle scuole nelle università per vari motivi: anzitutto è una lingua letteraria che ha una sua dignità riconosciuta dall’importanza di alcune opere scritte. È poi la lingua della musica, sia per tutta la parte tecnica e compositiva, sia per quanto riguarda l’opera. Senza l’italiano oggi un qualunque spartito sarebbe di fatto non-interpretabile. Non è tanto un caso che l’italiano suoni eccezionalmente musicale, anche se noi siamo persuasi del contrario, che sia meno sciolto dell’inglese. Al contrario l’italiano consente di creare rime baciate, alternate, allitterazioni e assonanza che danno un enorme peso alla lingua. Ovviamente gli italiani tendono a essere retorici e chiacchieroni purtroppo e spesso si riempiono solo di belle parole e non di fatti. Ma chiedete a qualunque straniero che effetto gli fa sentire parlare l’italiano, molto meno ruvido delle altre lingue romanze, per averne un giudizio a metà tra l’estasiato e il paradisiaco.

Le auto sportive: lo stile della moda influenza anche il design, le cucine, gli arredamenti, gli accessori, le barche. Sembra che il Made in Italy, o meglio il Designed in Italy, la faccia da padrona, sia proprio sinonimo di eccellenza. C’è però un campo nel quale il prodotto italiano è davvero considerato al di sopra del top: le macchine sportive. Marchi come Alfa Romeo, Lancia, Ferrari, Lamborghini, Pagani sono tra le più desiderate. Veri e propri status symbol che segnalano la propria ricchezza. Realizzate con materiali di prim’ordine si segnalano per la loro bellezza, per le linee avvolgenti ed aggressive e naturalmente per le performance sportive. Ferrari, Alfa Romeo, Lancia hanno dominato i campionati di formula uno, gran turismo e rally in epoche diverse.

I monumenti: non ripeteremo la bugia che l’Italia conserva il 50% del patrimonio artistico mondiale. Non è vero, ma qui da noi ce n’è comunque più che altrove considerando che il nostro paese non è esattamente molto esteso. Ogni borgo ha la sua opera d’arte. Non fissatevi con la Torre di Pisa, il Colosseo e Piazza San Pietro, il duomo di Firenze, quello di Milano, la strepitosa Piazza San Marco, il panorama del Golfo di Napoli, la Sicilia Barocca e quella Normanna, i nuraghi e le spiagge della Sardegna, i borghi medievali dell’Umbria o delle Marche, lo splendore naturalistico dell’Abruzzo, la Puglia, le Dolomiti e le Alpi, Verona e Piacenza, Genova e le Cinque Terre. Così sarebbe troppo facile: al contrario visitate un paesino caso di una qualunque regione. Vi renderete conto che conserva qualche bene artistico, archeologico o monumentale di rara fattura.

Il Rinascimento: quando si pensa all’arte italiana ci si riferisce quasi sempre ai pittori rinascimentali e agli scultori della stessa epoca, estendendo il periodo al tardo rinascimento e al barocco. Tutti i critici e il pubblico sono concordi nell’osservare che il punto più alto raggiunto dall’umanità, in termini artistici, equivale al rinascimento italiano che poi ha dato la stura all’ampio rinascimento europeo. Le opere di Raffaello, Michelangelo, Leonardo, Bernini, Maderno, Bramante, Brunelleschi, Veronese, Tiziano, Caravaggio, Donatello, Tiepolo, Piero della Francesca, Masaccio, Botticelli, Beato Angelico, Andrea Mantegna, il Ghirlandaio, Leon Battista Alberti, Antonello da Messina, il Verrocchio, Giovanni Bellini, Giorgione, Pinturicchio, Tintoretto, Romanino, Lorenzo Costa sono così rinomate da rappresentare un vero e proprio atlante della storia dell’arte mondiale.

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