Come diventare politico in Italia

Nell’antica Roma se un cittadino romano voleva fare politica, doveva seguire il cursus honorum. Si trattava dell’istituzionalizzazione della carriera attraverso tappe ben precise, da percorrere con il passare degli anni. Ad esempio, per essere console prima dovevi essere stato edile, poi questore, infine pretore. Senza questi passaggi era impossibile rivestire una carica pubblica (la magistratura, in termini latini) ed erano ammesse solo delle eccezioni per periodi molto particolari. Oggi per diventare politico in Italia, come requisito base bisogna avere quello della pienezza dei propri diritti, cioè in sostanza di aver compiuto la maggiore età (anche se si può fare politica da prima, volendo) e non aver subito condanne che impediscano l’esercizio di ufficio pubblico.

Diventare politico cosa significa però? Vivere di politica? Diventare un consigliere regionale o parlamentare? Oppure occuparsi della cosa pubblica, indipendentemente da ciò che si fa ora? La politica ha bisogno di personale semplicemente perché un paese grande come l’Italia, tra le prime 10 economie del mondo e con oltre 60 milioni di abitanti, ha necessità di persone che si occupino della cosa pubblica. Facciamo finta che diventare politico non significhi vivere di politica, ma piuttosto occuparsi della cosa pubblica e cercare di migliorare le cose. Se è questo il desiderio di chi si accinge a far politica, allora sappia che le strade sono tutte aperte. Anche per gli opportunisti.

In questo articolo vi spiegheremo come diventare politico in Italia, cioè come fare attivamente politica e ricoprire nel tempo delle cariche pubbliche. I consigli saranno di due tipi: i primi legati alla tipologia di personalità che occorre possedere; i secondi ai passi pratici da effettuare per iniziare una carriera politica.

Non tutti possono essere leader

In politica non tutti possono essere dei leader, talvolta bisogna sapersi accontentare, diventando dei delfini, dei cortigiani o semplicemente dei seguaci. Pensate alla carriera politica di tutti quei deputati che prima o poi hanno l’occasione di diventare ministri: spesso devono questa promozione al fatto di essere stati per lungo tempo leali seguaci di un leader. Nel tempo si scopre che tipo di attitudine si possiede, adattandosi alle situazioni con l’esperienza, e cercando di non fare mai il passo più lungo della propria gamba.

Bisogna essere ambiziosi

La politica fa la storia. Se si diventa dei bravi ingegneri al massimo si entra nella storia dell’ingegneria, ma se si diventa bravi politici, dei leader di caratura nazionale, si entra direttamente nei libri di storia e ciò potrebbe solleticare non poco la vanità personale. La vanità c’è in tutti gli uomini ed è probabile che un politico ne abbia più di altri, ma spesso è l’ambizione a muoverlo. Essere ambiziosi non è negativo, bisogna possedere però anche la passione.

Passione per l’impegno

La politica è impegno. Chi fa carriera lavora veramente, cioè prende la politica come lavoro e spesso, nei primi anni, economicamente ci rimette. In tanti partono dalla militanza, che significa attaccare manifesti, organizzare picchetti di protesta, inscenare manifestazioni, fare proselitismo a scuola o all’università. Anche quando si assume una carica il tempo per dormire serenamente si assottiglia perché si prendono decisioni che hanno una rilevanza pubblica, verso cittadini che si conoscono e che non si conoscono. Inoltre le leggi sono così farraginose, soprattutto nelle amministrazioni locali, che il rischio di beccarsi una denuncia è molto elevato, anche quando si agisce in completa buona fede. Per questo occorre tanta passione: per sé stessi e per le cause che si decide di sposare.

Avere una causa e difenderla

Il Novecento è stato considerato il secolo delle ideologie e non è un caso che i giovani prima del riflusso degli anni Ottanta, in Italia, considerassero l’impegno politico in modo serio e concreto. C’era più partecipazione, volontà di cambiare il mondo e usare gli strumenti della partecipazione e della democrazia in modo positivo. Oggi le ideologie classiche sono quasi defunte e chi cerca di farle rinascere se non appare retrogrado è quantomeno uno sfortunato nostalgico. Ma le cause non sono defunte con l’ideologia. Oggi l’ambientalismo, lo sviluppo sostenibile, la sicurezza interna ed esterna, la difesa dei diritti elementari nel posto di lavoro, la creazione degli stessi, la via una crescita con meno tasse, un’Europa più giusta e sensibile, la necessità di avere comunque un’Europa unita sono delle grandi piattaforme nazionali che si affiancano a quelle locali. Non bisogna essere necessariamente di destra o di sinistra a prescindere, anche se tutto ciò presta il fianco all’opportunismo.

Avere esperienza al di fuori della politica

Il mondo del lavoro e delle professioni è una palestra indispensabile per scoprire come funziona il mondo. Anche se fare politica da giovani e campare di sola politica aiuta a far carriera, perché si parte prima e si costruiscono più relazioni, oggi non si può fare a meno di sapere come vivono le persone. Al lavoro va affiancata una preparazione di base elevata: vogliamo che le persone elette ci rappresentino, ma che non siano “come noi”. Spesso si dice: lo voto perché è uno di noi. Ma spesso si rimane delusi. Dai nostri rappresentanti dobbiamo aspettarci che siano “meglio di noi”. Il Parlamento dovrebbe rappresentare il meglio di una nazione, coinvolgendo diverse esperienze personali, accademiche, lavorative. Per cui se vogliamo diventare politici, cerchiamo di essere migliori dei nostri elettori, proprio perché loro si aspettano tutto questo. Preparati a livello universitario, aver studiato, lavorato, conoscere i problemi a fondo, aiuta senz’altro a fare politica perché ci si costruisce una nicchia nella quale si è esperti. E gli esperti vincono sempre sui tuttologi.

Frequentare i partiti e le associazioni politiche

Ora veniamo all’atto pratico. La Costituzione italiana promuove e disciplina la partecipazione alla vita pubblica attraverso lo strumento dei partiti politici. I partiti sono associazioni private di persone che condividono ideali, obiettivi, interessi. Un partito in genere ha una struttura democratica e gerarchica, che consente al semplice iscritto di portare avanti proposte e soluzioni, dalla base ai vertici, ottenendo incarichi e sollecitando il dibattito. In Italia i partiti sono fortemente radicati nella società, anche se la loro presa è diminuita con il passare dei decenni. Alla fine degli anni Settanta i partiti occupavano un posto così preminente, che l’allora leader dei radicali, Marco Pannella, parlava espressamente di “partitocrazia”, cioè governo (o potere) dei partiti. I partiti storici della Seconda Repubblica riscuotevano un consenso enorme grazie a ingenti macchine propagandistiche, alimentate da un fiume di finanziamenti che negli anni sono diminuiti. Non esistono più i vecchi apparati, i tesseramenti sono al minimo storico e i luoghi di riunione abbandonati e venduti. La rivoluzione della rete però permette la partecipazione politica, in forme ancora tutte da decifrare, a causa della delicatezza della infrastruttura.

Per partecipare alla vita pubblica occorre quindi entrare nell’orbita di un partito, seguirne l’attività, infine iscriversi, in modo da poter partecipare a pieno titolo a tutte le fasi decisionali. Come iscritto di un partito, un normale cittadino può partecipare alle assemblee, fare proposte, votare od essere votato come delegato e nel tempo fare carriera. Per iscriversi basta recarsi in uno dei circoli territoriali. In genere i siti ufficiali dei partiti hanno un elenco con il circolo più vicino a te. Questo è il metodo consigliato in quanto aiuta a entrare in contatto con le persone. In alternativa c’è l’iscrizione online.

PARTITO DEMOCRATICO https://www.partitodemocratico.it/ andando alla voce tesseramento.

FORZA ITALIA per l’iscrizione http://adesioneonline.forzaitalia.it/adesione.php

MOVIMENTO 5 STELLE http://www.movimento5stelle.it/ l’iscrizione al sito vale come iscrizione al movimento

LEGA NORD http://www.leganord.org/aderisci/iscriviti-tesseramento

ALTERNATIVA POPOLARE http://www.alternativapopolare.it/iscrizioni-alternativa-popolare-2017/

FRATELLI D’ITALIA – ALLEANZA NAZIONALE – http://www.fratelli-italia.it/ alla voce tesseramento.

RADICALI https://iscriviti.radicali.it/

ARTICOLO UNO MOVIMENTO DEMOCRATICO E PROGRESSISTA https://articolo1mdp.it/adesione/

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