Che cosa sono i Bitcoin?

Che cosa sono i bitcoinI Bitcoin sono delle monete virtuali con i quali è possibile fare degli acquisti ed è regolata dal protocollo peer-to-peer. È una grande novità ma si tratta ancora di un meccanismo piuttosto sconosciuto. Ciò che si potrebbe pensare riguardo la faccenda è che ci siano anche delle questioni economiche ma soprattutto etiche. In questo momento, l’opinione pubblica è divisa: c’è chi si pronuncia in maniera positiva e chi invece è assolutamente contrario. Ognuno porta avanti le sue argomentazioni, ma vediamo nello specifico di cosa si tratta.

Tesi a favore del si

Tra coloro che sostengono questa novità, si parla delle falle che il sistema finanziario che governa praticamente tutto il mondo possiede e tutte le crisi economiche che abbiamo vissuto anche in prima personale sono delle testimonianze dirette. Continuando con il ragionamento, si potrebbe pensare che qualcuno veda i Bitcoin come un’alternativa valida e un modo per risolvere il problema ella creazione delle monete. Anche perché il denaro ha un valore che viene stabilito tra chi emette la moneta e chi la utilizza, quindi entrambi concordano sul valore preciso di una banconota. A poter stampare moneta è solo la BCE, che è formata da un’associazione di banche centrali di ogni nazione. Ma se si tratta di banche appartenenti allo Stato e se uno di loro ha bisogno di denaro lo deve richiedere proprio alla BCE a patto di restituirlo. Di conseguenza la BCE acquista il debito di uno Stato e gli eroga denaro. Nel caso in cui però lo Stato non sia in grado di restituire la somma di denaro, questa aumenterà giorno dopo giorno, anno dopo anno. E quindi, sostiene ancora la fazione dei favorevoli, i Bitcoin in questo contesto potrebbero sottrarsi a questa logica, inaugurando un principio di moneta che appartiene al popolo. Il denaro dunque sarebbe così sempre a disposizione dei cittadini che potrebbero utilizzarlo a proprio piacimento. Altra tesi a favore è che la quantità massima di denaro che si può generare con questo sistema corrisponde a 21 milioni e questo significherebbe che oltre questa soglia stabilita non si potrebbe più generare denaro, eliminando così il problema dell’inflazione.

Tesi a favore del no

I contrari invece, asseriscono che questo tipo di valuta potrebbe diventare proprio la valuta ufficiale di chi effettua commercio illegale sul web. Questo perché non è possibile attribuire ad una persona specifica una transazione, ma solo al Bitcoin Address e inoltre, non esiste nemmeno una regolamentazione precisa in materia che possa escludere tutte queste ipotesi. Ovviamente la mancanza di regolamentazione aggrava ancora di più la situazione e si configura come un problema e una preoccupazione in più riguardo eventuali traffici illeciti che potrebbero essere veicolati da questo tipo di pagamento. I contrari quindi, credono che se questo metodo di pagamento dovesse mai diffondersi, potrebbe aumentare anche il pericolo di favorire traffici illeciti e assecondare i criminali.

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